Morìa di api, duecento trattori pronti a marciare su Udine

Il Comitato spontaneo degli agricoltori ha organizzato per sabato 6 aprile un corteo per partecipare al convegno in Regione

UDINE. Si sentono un bersaglio, additati come responsabili della morìa delle api e del decadimento dell’ambiente. Ma gli agricoltori friulani non ci stanno e vogliono dimostrare come la tutela del territorio sia non solo una loro priorità, ma una vera necessità, visto che rappresenta una fonte di reddito essenziale per tutto il comparto.

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Per farlo hanno organizzato una mobilitazione per questo sabato, con un corteo che dalle campagne dell’hinterland udinese raggiungerà il centro città. Un serpentone di 200 trattori diretto fino alla sede della Regione Fvg, in via Sabbadini, dove alle 11 si terrà un convegno dedicato proprio ai temi dell’ambiente e dell’agricoltura.

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«Spero partecipino anche gli apicoltori, li abbiamo invitati», sottolinea uno dei promotori dell’iniziativa, Renato Zampa, che assieme ad altri ha dato vita al Comitato spontaneo degli agricoltori, terzisti, conduttori e proprietari della terra, sorto all’indomani dello “scandalo” Mesorol e dell’inchiesta aperta dalla Procura di Udine.

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«Non sarà una manifestazione contro qualcuno, ma a favore degli agricoltori friulani – evidenzia Zampa –. Non ci saranno bandiere di partiti o di categorie, ma solo l’aquila del Friuli. I protagonisti saremo noi agricoltori, che rischiamo di veder vanificati i sacrifici di anni. Non possiamo permetterlo».

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Pavia di Udine 27 Marzo 2018. Arnie, api ed apicoltore. © Foto Petrussi


Al fianco del comitato ci sarà anche Ferruccio Saro, che nella veste di agricoltore è finito nell’inchiesta avviata dalla magistratura per fare luce sulla morìa di api. «Sabato ci confronteremo per dimostrare che gli agricoltori non sono persone che inquinano o che creano problemi alla salute della gente – prosegue Zampa –. Se ci sono criticità mettiamoci attorno a un tavolo e risolviamole, perché demonizzare una categoria non ha senso e non porta a nulla.

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Pavia di Udine 27 Marzo 2018. Arnie, api ed apicoltore. © Foto Petrussi

Il nostro lavoro punta a dar vita a prodotti d’eccellenza, mantenendo l’ambiente che ci circonda meglio di come l’abbiamo trovato, perché proprio da questo dipende la qualità del nostro operato. Lo ripeto, in quanto agricoltori, siamo i primi a essere interessati alla sostenibilità ambientale».

Dopo che il presunto utilizzo improprio del Mesurol 500 Fs ha messo in moto la Procura, gran parte dei coltivatori friulani ha paura a impiegare le sementi conciate. E quindi la semina si è bloccata. «Gli addetti ai lavori sono intimoriti – chiarisce Zampa – con il rischio che la quantità di mais coltivato in Fvg diminuisca ancora, dando il via libera all’importazione di prodotto ogm».

Non è ancora stato definito nel dettaglio il programma per il convegno di sabato, ma Zampa ha anticipato di aver invitato anche il governatore Massimiliano Fedriga.

«L’evento – ribadisce – ha l’obiettivo di far emergere il ruolo e la funzione dell’agricoltore come figura essenziale nella conservazione dell’ambiente, profondo conoscitore della scienza tecnologica applicata allo svolgimento della propria professione, nel rispetto delle norme e a salvaguardia dell’ecosistema.

Ciò che ci aspettiamo da questo incontro – chiude Zampa – è di fare un passo decisivo verso un grande patto tra i portatori di interesse del settore primario. Non si possono lasciare soli gli agricoltori: è indispensabile ridare tranquillità agli operatori del comparto ma anche ai cittadini». —


 

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