Volley, Tinet Prata sconfitta 3-0 da Trento ma il PalaCrisafulli è sold-out: tremila tifosi per la sfida di Superlega
Registrato il tutto esaurito al Forum per la sfida alla corazzata di Michieletto. I friulani lottano ma cedono 0-3: la premiazione di coach Di Tommaso e il plauso della città.

Un colpo d’occhio straordinario. Quasi commovente per chi il PalaCrisafulli di Pordenone lo frequenta da sempre. Sold-out, pieno in ogni ordine di posto, tremila persone sugli spalti: il big match di Superlega fra la Tinet Prata e l’Itas Trentino, una delle squadre più forti e blasonate d’Italia, ha trasportato la città nel cuore del grande sport. Un evento di altissimo livello, la diretta di Raisport, grandi campioni in campo, come Alessandro Michieletto, alfiere della nazionale azzurra, che a fine gara è stato “assediato” dai tifosi per selfie e autografi. Nessuno ha voluto mancare e il Forum ha offerto uno spettacolo magnifico.
È finita con la vittoria degli ospiti per 3-0, ma la Tinet – matricola di un campionato riconosciuto tra i più prestigiosi al mondo – non ha affatto sfigurato. Se l’è giocata e nel secondo parziale è stata anche in vantaggio. Non una cosa da poco contro “mostri” del genere. Non era certo questa l’avversaria giusta con cui raggranellare punti salvezza. Certo è che con prestazioni così intense e qualitativamente valide, altre vittorie arriveranno, dopo quella ottenuta all’esordio un paio di settimane fa contro Monza.
Prima della partita, ovazione per Simone Di Tommaso, coach della Tinet, premiato dalla Lega Volley di serie A come miglior allenatore della scorsa stagione di A2, quando guidava il Pineto, rivale sino all’ultimo del Prata per la promozione in Superlega. Poi, spazio all’incontro e alle giocate dei campioni, da una parte e dall’altra. Boati, sirene, tamburi, cori, frastuono, speaker scatenato. E pubblico in visibilio. Tanto pubblico, tantissimi pordenonesi, considerato che i sostenitori di Trento erano sì e no un centinaio.
Il grande sport chiama, la città risponde. Ad ammirare soddisfatto il palasport strapieno, anche Tita Peresson, presidente del Sistema rosa basket, che gestisce il Crisafulli. «Emozionante vederlo sold-out», ha affermato. «Questo palazzetto a differenza di tutti gli altri non ha impressa la data di scadenza: sembra di nuova costruzione, perché la sua concezione è moderna. Merito dei grandi architetti Vernier e Ghesleri, che lo progettarono. È il più bell’impianto della regione, aveva solo bisogno di essere un po’ rinnovato. Abbiamo potuto sistemarlo grazie all’arrivo della Tinet. Ricordo un simile pienone al Forum solo per una supersfida di basket tra Italia e Slovenia nel 2006. Vinsero gli azzurri».
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








