Isabella De Monte: «Barricata nel Parlamento europeo»

L'attacco a Bruxelles. L’esponente del Pd friulano eletta alla Ue è potuta uscire solo in tarda serata

UDINE. Il senso di dolore, choc e incredulità di una giornata, può essere racchiuso in un tweet. Contenuto in poco meno di 140 caratteri, come quelli “cinguettati” attorno alle 18 da Isabella De Monte, con l’aggiunta di un’istantanea che mostra il cielo terso sopra la skyline della capitale belga: «Sempre blindati in #ParlamentoEuropeo. Ironia della sorte. Il sole nella giornata più nera di #Bruxelles».

No, non è stata una giornata facile, assolutamente, per l’europarlamentare friulana del Pd che, a Bruxelles, aveva organizzato una due giorni assieme a una ventina di iscritti “dem” del Friuli Venezia Giulia annullata – ovviamente – di fronte alla sequenza di attentati che ha sconvolto l’Europa.

Un martedì nero, il più cupo e triste della storia recente del Belgio e forse del Vecchio Continente, che si è aperta presto, con le notizie che rimbalzavano dall’aeroporto di Zaventem, prima, e dalle stazioni di Schuman e Maelbeek dopo. De Monte è proprio lì, a due passi dal cuore di Bruxelles dove i terroristi hanno deciso di scatenare morte e panico.

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«Richiamo tra poco. Ci sono esplosioni vicino al Parlamento europeo», risponde al messaggio che riceve dalla nostra redazione, attorno alle 9.30, per sapere quale sia la situazione e, soprattutto, se l’eurodeputata di Pontebba, assieme al gruppetto di giovani del Pd arrivati nella capitale belga lunedì pomeriggio, non sia rimasta vittima degli attentati dinamitardi.

De Monte è donna di parola e, infatti, chiama poco dopo.

«Sono a una finestra del Parlamento europeo – racconta –, da qui si vede la colonna di fumo che si alza dalla stazione della metropolitana di Maalbeek. Siamo blindati dentro il palazzo. Ho chiamato mia mamma per farle sapere che sto bene. Ora aspettiamo di capire quando e come potremo muoverci. E pensare che ieri sera ho cenato a un passo da quella fermata...».

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La preoccupazione dell’europarlamentare diventa quella di sapere se la dozzina di ragazzi friulani partiti da Treviso in mattinata e destinati a Charleroi, per poi proseguire verso Bruxelles, stiano bene.

I social network, in casi come questi, sono utilissimi e così De Monte scopre, a stretto giro di posta, che la comitiva del Friuli Venezia Giulia sta bene, ma su indicazione delle autorità belghe è stata dirottata in volo sullo scalo di Liegi.

La “dem” twitta ancora: «Dolore per le vittime e i feriti a #Bruxelles. Solidarietà alle famiglie. Fuori #ParlamentoEuropeo situazione spettrale» aggiungendoci un’immagine di una città deserta e spettralmente silente. Non soltanto, però, perché De Monte va oltre.

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©PHOTOPQR/VOIX DU NORD/Edouard Bride - 22/03/2016 Attentats Zaventem, gare et arrivée passagers dans la ville de Zaventem. Messages pour les victimes à la Bourse Tribute to victims of Brussels attacks LaPresse Only italy Omaggio alle vittime degli attentati di Bruxelles

«Davanti alla tragedia che ha colpito Bruxelles – spiega – causando la morte di decine di cittadini europei e il ferimento di centinaia, provo dolore, rabbia e sdegno assoluto. Esprimo il mio più profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime, oltre alla condanna più ferma per questo attentato terroristico barbaro e vile, che ancora una volta ha colpito il cuore dell’Europa».

Per De Monte «è forte l’indignazione per questo attacco che, ancora una volta, colpisce persone innocenti con una violenza inaudita» e davanti a certi comportamenti «non ci sono altre parole se non la condanna assoluta».

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L’europarlamentare riavvolge il proprio nastro della memoria e ricorda come «proprio oggi pomeriggio (ieri ndr) avrei dovuto ospitare una delegazione di giovani del Pd del Friuli Venezia Giulia in visita al Parlamento europeo» e annuncia ufficialmente che «tutti i nostri corregionali stanno bene e sono al sicuro, anche se hanno vissuto momenti di grande tensione e confusione, cercando sempre di mantenere la massima calma e lucidità».

Le ferite nel cuore dell’Europa, però, sono evidenti e infatti De Monte usa il pugno di ferro: «Dobbiamo combattere il terrorismo con ogni mezzo a nostra disposizione – conclude – a partire dal rafforzamento dell’intelligence. Quanto accaduto a Bruxelles dimostra che molto lavoro, su questo fronte, resta ancora da fare».

Combattere, senza piegare la testa di fronte al terrore dimostrando a chi vuole colpire al cuore l’Occidente che non riuscirà a prevalere. Ma Bruxelles schiuma rabbia, oltre che dolore.

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Udine 13-01-2011 conservatorio Telefoto Copyright PFP

Le sirene delle ambulanze rimbombano nell’atmosfera, gli elicotteri della polizia pattugliano lo spazio aereo, le forze dell’ordine “brillano” un’auto sospetta, perquisiscono case e negozi, fanno evacuare la Tour du Midi, per due pacchi sospetti ritrovati nella sede dell’Office national des pensions, ma, paradossalmente, il cielo sopra Bruxelles si schiarisce.

De Monte digita l’ultimo tweet, è ancora “barricata” dentro il Parlamento. Lo lascerà, assieme ai componenti della sua segreteria, soltanto in tarda serata, diretta mestamente verso l’albergo.

E con la consapevolezza, nel cuore, che da questo martedì di inizio marzo il Belgio e l’Europa intera non potranno più essere come prima.

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