Il Tavagnacco fa festa con la Coppa Italia

Primo storico trionfo delle friulane che impongono la loro superiorità al Bardolino con i gol di Mauro e Camporese

FORLI’. Bastano 5 minuti al Tavagnacco per prendersi di forza, e con merito, il primo titolo della sua storia. Al comunale di Forlì le gialloblù di mister Rossi stendono con un gol per tempo il Verona Bardolino e portano in Friuli la prima coppa Italia del calcio femminile regionale. Più squadra, più grinta, più forma fisica e più fame: i 90 minuti della finale non hanno lasciato spazio ai dubbi, questo titolo era destinato alla Graphistudio, che dopo essersi vista sfuggire il sogno scudetto all’ultima giornata di campionato, ha inseguito con grande determinazione l’obiettivo di far sua la coppa Italia.

Partono con il piglio giusto Camporese e compagne, a cui bastano cinque giri di lancette per portarsi in vantaggio. Ohrstrom e Karlsson, portiere e difensore svedese della formazione scaligera non si intendono, lasciando a Mauro il tempo di rubare palla e insaccare a porta libera. Il Verona si scuote e cerca la reazione, che si concretizza al 17’ con un tiro dalla distanza di Squizzato che si stampa sulla traversa. Il segnale che anche la fortuna è dalla parte del Tavagnacco che riparte alla ricerca del raddoppio. La difesa del Bardolino è costretta agli straordinari e prima è il portiere a salvare di piede su conclusione di Brumana, poi è Camporese a calciare sull’esterno della rete. La marcatura di Bonetti, guastatrice tra la linee, continua a essere un rebus per il tecnico veronese Longega, che deve ringraziare il suo numero uno - poco prima dell’intervallo - bravo a controllare il colpo di testa dell’attaccante.

Nella ripresa il Verona cerca il pareggio con più convinzione, ma il colpo di testa di Girelli viene deviato d’istinto da Marchitelli. Puntuale si concretizza la più classica delle regole del calcio: gol sbagliato, gol subito. Mauro scatta sul filo del fuorigioco, con la difesa scaligera immobile, mette in mezzo dove Camporese è libera di infilare per la seconda volta Ohrstrom. Il 2-0 mette in ginocchio il Verona, Longega butta nella mischia Mason e Lagonia nella speranza di raddrizzare il risultato, ma il Tavagnacco ormai gioca sul velluto, collezionando altre occasioni con la neoentrata Zuliani, Brumana e Mauro.

Anna Dazzan

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