Basket, Lardo e Nobile promossi con Caserta: dieci anni fa portarono l’Apu in A2
Il coach e la guardia di Basiliano l’hanno rifatto di nuovo. L’11 giugno 2016 la coppia portò nel paradiso dei canestri anche Udine. Ora dopo tante esperienze in giro per l’Italia hanno fatto rinascere una grande

Dieci anni dopo, la storia si ripete. L’11 giugno 2016 l’Apu Gsa allenata da Lino Lardo conquistava la serie A2 battendo l’Unieuro Forlì nello spareggio di Montecatini, domenica scorsa il tecnico ligure ha ripetuto la scalata alla seconda categoria nazionale con la Juve Caserta, che ha sconfitto Vigavano per 3-1 in finale play-off. Sempre bianconeri i colori delle divise e sempre un friulano doc nel roster: Vittorio Nobile da Basiliano.
La chiusura del cerchio
Da quando ha salutato Udine coach Lardo ha vissuto svariate esperienze. Scafati e San Severo in A2, poi tanto femminile: tre anni da ct della Nazionale, uno alla Virtus Bologna e due a Ragusa.
Nel 2024 è tornato al basket maschile con un’esperienza poco fortunata a Chieti, nell’estate 2025 ha accettato la sfida casertana in B nazionale: riportare in una categoria più consona una piazza che ha conosciuto il grande basket ai tempi del Cavalier Maggiò, con i coach Bogdan Tanjevic e Franco Marcelletti alla guida di uno squadrone composto dai vari Oscar Schmidt, Nando Gentile, Enzino Esposito e Sandro Dell’Agnello.
Un gruppo e una città esaltate dalla serie tv “Scugnizzi per sempre”. In Campania Lardo ha gestito l’entusiasmo e l’inevitabile pressione con bravura e con il solito carisma, e nell’ultimo atto della post season ha ribaltato il fattore campo che sorrideva a Vigevano.
Dieci anni in cui Lino si è anche sposato con Malì Pomilio, mamma dell’Nba Simone Fontecchio, suo tempo allenatrice della Delser Udine, ed ha fatto in tempo a tornare in Friuli per celebrare la festa per l’Apu in serie A. Non ci si dimentica i posti dove si è stati bene, così come non ci si dimentica di chi ha lasciato un gran bel ricordo.
Nobile risalita
“Vito” da Basiliano era un giovane di belle speranze in quella Gsa di Lardo. Adesso è un giocatore esperto, smaliziato. Anche il suo decennio è stato un vorticoso succedersi d’esperienze. Il prestito a Reggio Calabria, il ritorno all’Apu e poi l’uscita dalla comfort zone: tappe a Rieti e a Cento, con il celebre derby sgualcito da una rissa con Xavier Johnson e inutili polemiche.
Per lui anche un argento ai Giochi del Mediterraneo con la Nazionale 3x3. Fino all’estate 2025, Caserta che lo cerca e il mentore Lino che lo vuole con sé. La fiducia è un toccasana per Nobile, che gioca 27 minuti di media ripaga Lardo con tanta sostanza: 7,7 punti a partita, che diventano 9,4 nei play-off con il contorno di 2,8 assist.
Sulla schiena il numero 32, qualcosa di non banale per chi gioca a pallacanestro (Magic Johnson, Julius Erving, Shaquille O’Neill e via elencando), e una lunga capigliatura raccolta in un codino durante l’attività agonistica, ma liberata al vento nel tripudio generale dei tifosi casertani che lo hanno portato in trionfo nella festa promozione.
Vincenti
La stagione cestistica 2025/2026 che sta per andare in archivio ha regalato tante belle storie agli ex Apu, non solo quella della coppia Lardo-Nobile. Prendete quella di “Lollo” Caroti, che a Scafati ha centrato la quarta promozione in cinque anni dopo quelle di Verona, Cremona e appunto Udine.
Sono cinque anche le promozioni collezionate in carriera da Alessandro Ramagli, condottiero di quella Verona che ha raggiunto in A l’Apu di Vertemati. Solo il covid ha impedito al tecnico livornese di compiere l’impresa anche a Udine nel 2020.
Hanno le stimmate dei vincenti anche l’ex capitano bianconero Diego Monaldi e Lorenzo Ambrosin: quella con Verona è la loro terza promozione. «Ci sarà un motivo se vincono sempre quelli» disse Max Allegri in una celebre conferenza stampa. Ed è un motivo molto semplice: sono bravissimi.
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