Cottarelli: «Bene il taglio delle tasse, sul prezzo della benzina necessarie misure mirate»
A Pordenonelegge in fila per assistere all’incontro con Carlo Cottarelli: «Le coperture dovrebbero essere sempre indicate». «Trump promette perché sa che perderà la Camera»

Non c’è dubbio che in una classifica dei temi più seguiti l’economia sarebbe ai primi posti. Prova ne è che la fila per seguire l’incontro con l’economista Carlo Cottarelli, presentato dal giornalista del gruppo Nem Andrea Zambenedetti, al Palafumetto si estendeva ben oltre i margini del parco Galvani. Al centro dell’incontro l’ultimo saggio di Cottarelli per Solferino, “L’economia facile. Risposte semplici per capire il mondo”. Occasione significativamente legata all’attualità, tant’è che si è subito diretto alla questione dell’addio al bollo auto il primo lancio di Zambenedetti.
«Non ho fatto i conti» precisa Cottarelli «e non so dire se effettivamente la misura interesserà il 70% delle prime macchine, certo è che ogni misura porti ad un abbassamento delle tasse è utile. Il problema è piuttosto da dove venga la copertura per questa misura. Al momento sappiamo che ci sarà solo per il 2027, vedremo. Di fatto un sistema economico sano dovrebbe dire dove recupera i fondi per tagliare una tassa, altrimenti il rischio è che i costi li paghino i cittadini con altre spese. Proprio su questa considerazione ho formulato la mia proposta di legge – on line si trova facilmente insieme al modulo per firmarne il sostegno – che consiste nell’obbligare i partiti che in campagna elettorale promettessero tagli fiscali, a indicare anche le coperture per questi tagli, altrimenti le promesse non valgono nulla».
Ovvio il riferimento alla promessa di Trump per le elezioni di midterm: «Promette perché sa di perdere, almeno alla Camera, e vuole evitare il rischio di perdere pure al Senato. Non pagherà nulla».
Si prosegue su auto e i costi di benzina e diesel. «Non ci sono i soldi perché il taglio delle accise sia permanente» precisa Cottarelli. «Sarebbe comunque una misura indiscriminata che premia anche chi ha soldi, meglio una soluzione più mirata». Inflazione, tassazione dei redditi e degli extraprofitti, tagli alla spesa pubblica, l’evasione fiscale, i pericoli dell’Ia, sono i temi affrontati con piglio pratico e diretto. Poi è il pubblico a chiedere, l’euro digitale, l’abolizione del contante “suggestivo, ma impossibile da attuare. Però dal 2024 in Italia il volume delle transazioni con carte elettroniche ha eguagliato quelle con il contante, siamo sulla buona strada anche per la lotta all’evasione, ambito che ha visto il cambio di passo dal 2017 in poi. Qualcosa sta cambiando».
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