Castello di Colloredo, rinasce l’ala Nievo: dopo 50 anni la ricostruzione arriva al traguardo
Dopo mezzo secolo dal terremoto che nel 1976 ne segnò profondamente la storia, il castello di Colloredo di Monte Albano torna a mostrarsi nella sua veste rinnovata. Sabato 19 settembre, con il taglio del nastro è stata inaugurata l’ala “Nievo”, uno degli ultimi tasselli di un percorso di ricostruzione durato cinquant’anni e costato complessivamente circa 50 milioni di euro. La cerimonia, alla presenza del presidente della Regione Massimiliano Fedriga, dell’assessora Cristina Amirante, del sindaco Renza Baiutti e di numerose autorità, chiude le iniziative regionali dedicate al cinquantennale del terremoto del Friuli. Proprio le scosse dell’11 e del 15 settembre 1976 diedero il colpo finale a ciò che il sisma del 6 maggio aveva risparmiato del maniero. L’ala oggi inaugurata è particolarmente legata alla storia letteraria friulana: qui vissero Ermes di Colloredo e Stanislao Nievo e, tra il 1857 e il 1858, Ippolito Nievo scrisse “Le confessioni di un italiano”. Durante i lavori sono stati restaurati anche alcuni affreschi e la cappella di San Carlo Borromeo, mentre negli spazi saranno esposte opere recuperate dopo il terremoto, ceramiche e reperti archeologici emersi dagli scavi. Da domenica 20 settembre il castello sarà aperto al pubblico per le visite. Nel video il presidente Fedriga racconta il percorso fatto per arrivare al completamento della ricostruzione del maniero e le immagini della nuova ala.
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