Terremoto e sanità, a Udine un ponte tra passato e futuro: la mostra nell'ospedale e il nuovo Cup
Nell'atrio dell'ospedale sono spuntati un mezzo della Croce Rossa e una tenda, con i manichini di due crocerossine e l'attrezzatura medica di cinquant'anni fa. È l'anticamera della mostra multimediale, realizzata dall'Azienda sanitaria del Friuli centrale (AsuFc) e dell'università di Udine, dedicata al terremoto e allestita nei nuovi spazi del Centro unico di prenotazione (Cup) all'interno del padiglione 1 del Santa Maria della Misericordia. La scelta di tagliare i due nastri insieme, come ha spiegato il direttore generale Denis Caporale, è una decisione "di continuità, che crea un ponte tra la sanità del passato e quella del futuro". Ospite speciale dell'evento, a cui hanno presenziato, tra gli altri, anche l'assessore regionale alla salute Riccardi, il vicesindaco Venanzi, il rettore Montanari, il prefetto Lione e il questore De Lorenzo, è stato Massimo Barra, medico romano che fu tra i primi ad arrivare in Friuli a maggio 1976. (Videointerviste di Chiara Dalmasso)
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