Coronavirus, a Udine i buoni spesa arriveranno via mail

Fino adesso consegnati ticket per 336 mila euro. L'assessore Barillari: garantito acceso a fasce prive di altra forma di sostegno

UDINE. Con l'avvio della fase 2 nella distribuzione dei buoni spesa, il Comune punta sul digitale. La giunta, infatti, ha accantonato i ticket cartacei scegliendo quelli virtuali, che i beneficiari potranno ricevere direttamente a casa tramite e-mail.

La decisione è stata formalizzata qualche giorno fa dall'amministrazione comunale, che ha ordinato al "Gruppo Pellegrini spa" di Lorenteggio, nel milanese, buoni per un valore complessivo di 321.900 euro. In tal modo sarà avviata la "fase 2", con l'allargamento della platea di coloro che potranno usufruire del bonus. Una questione, quella dell'ampliamento dei beneficiari, come l'uso di mail, che nei giorni scorsi è stata motivo di polemica tra il Pd e la maggioranza.

Coronavirus, fase 2: si valuta la possibilità di ripartenze già dal 27 aprile. L'appello della Regione: "Siamo pronti a partire prima del 4 maggio"

Fino al 19 aprile, nelle sedi delle ex circoscrizioni, sono stati consegnati 1.340 buoni spesa cartacei, per un valore complessivo di 336.050 euro. Il numero più elevato ha riguardato il quartiere di "Udine Centro" con 333 buoni per 80.550 euro.

Per agevolare ancora di più i cittadini in difficoltà, come informa l'assessore Giovanni Barillari, il Comune ha scelto la versione digitale, evitando alle persone di doversi spostare per raggiungere le sedi delle ex circoscrizioni. Senza contare l'impegno sul campo dei servizi sociali, ma anche di Polizia locale e volontari dell'Associazione nazionale carabinieri, che ora non sarà più necessario.

Effetto coronavirus, chiuse 835 aziende friulane in tre mesi: è il saldo peggiore negli ultimi sette anni

Il nuovo servizio gestito dalla ditta "Gruppo Pellegrini spa" consentirà anche di modificare l'elenco dei punti vendita dove spendere i buoni: resteranno sempre 25, ma rispetto al vecchio elenco saranno compresi anche qualche esercizio di prossimità e i negozi della catena Lidl al posto dei Panorama. Dalla prossima settimana quindi, partirà la distribuzione dei buoni spesa 2.0, con la raccolta delle nuove domande che è già iniziata lunedì (sono 500 le richieste pervenute fino a ieri).

Rispetto alla prima fase, ora potranno fare richiesta anche i titolari di altri sostegni pubblici e i nuclei famigliari con persone disabili a carico.«Siamo molto soddisfatti di come si è svolta questa prima fase relativa all'assegnazione e alla distribuzione dei buoni - commenta l'assessore Barillari -. Il fatto di aver garantito l'accesso a tale beneficio dapprima a fasce di popolazione prive di altre forme di sostegno economico, ha permesso a oltre mille nuclei familiari della nostra città di ricevere i buoni spesa».

"Per ottenere un prestito vanno inviati almeno 19 documenti", l'accusa degli artigiani alle prese con la burocrazia

«Se confrontiamo i dati relativi a Udine con quelli, ad esempio, del capoluogo di regione, è evidente l'efficacia della risposta in termini di percentuale dei fondi erogati rispetto a quelli ricevuti dallo Stato. Infatti, nella nostra città, sono già stati consegnati 336.000 euro in buoni spesa su un totale di 526.000 euro ricevuti dallo Stato (pari al 64 %), rispetto ai 150.000 euro su 1.078.000 euro dati a Trieste (14%). Il merito è ovviamente di tutto il personale amministrativo e professionale dei servizi sociali - evidenzia l'assessore - che non ha badato a orari di lavoro in queste settimane».

Sulla scelta della modalità digitale, Barillari chiude così: «Non era possibile attivarla in tempi rapidi e quindi abbiamo deciso, per iniziare la distribuzione prima di Pasqua, di utilizzare, in prima battuta, i ticket cartacei».

Argomenti:coronavirus

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto