Tutti 10 in pagella e massimo dei voti alla maturità, Samuele e Andrea sono i geni del Malignani

I due studenti frequentano l'indirizzo di elettrotecnica. Per ora non c'è tempo di festeggiare: "Stiamo lavorando al progetto nazionale “It school project 2020” assieme a due nostri compagni"

UDINE. Dieci, dieci di nuovo, ancora dieci: due pagelle perfette e solo un po’ inaspettate. Sono quelle di Samuele Sbuelz, di Reana del Rojale, e Andrea Chiarvesio, di Fagagna, della quinta A indirizzo Elettrotecnica del Malignani: “Sapevamo che la media sarebbe stata tra il 9 e il 10, ma non pensavamo che tutti i professori ci dessero il voto più alto: è stata una sorpresa”. I due ragazzi, 19 anni compiuti (uno il 9 marzo, l’altro il 9 febbraio), in tutta evidenza, sono i migliori, ma faticano a dirselo.

Hanno ottenuto il massimo dei voti in tutte le materie e chiuso i cinque anni di scuola una settimana fa - il primo ha sostenuto l’esame di maturità giovedì, il secondo venerdì - con un 100 tondo, davanti a professori nascosti dietro una mascherina, desiderosi di abbracciarli, ma costretti a frenarsi dietro a un semplice, ma più che mai affettuoso applauso. 

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Dieci, dieci e dieci, ma per i due diciannovenni l’esame di Stato più straordinario di sempre è senza lode. La prendono in modo sportivo, i genietti dell’elettronica. “Sapevamo che sarebbe andata così e non è un problema, va bene lo stesso” dice Samuele.

E ora? Non chiedetegli di riposarsi, di festeggiare, di andare a farsi un bagno al mare. Non è ancora il momento né lo sarà per qualche altro giorno. “Non abbiamo ancora organizzato nulla, ci penseremo dopo il 30 giugno, quando scade il termine per il progetto nazionale su cui stiamo lavorando insieme a due nostri compagni – dicono i due ragazzi –: si chiama “It school project 2020””. 

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Se per pensare alle vacanze c’è tempo (“Faremo sicuramente un giretto da qualche parte, ma non abbiamo ancora prenotato”), ora si può tirare le somme di questi cinque anni nell’Istituto di via Leonardo Da Vinci. Si percepisce una certa malinconia nelle parole dei due studenti. 

“Un po’ di dispiacere per la fine di questo percorso c’è, per i compagni e anche per i professori: sempre con rispetto, il rapporto di conoscenza con loro è cresciuto e si è consolidato” racconta Samuele; Andrea gli fa eco: “Sono stati anni belli, ma anche duri, soprattutto gli ultimi tre: ho conosciuto ottimi amici  e ottimi docenti. Peccato aver concluso la quinta così: abbiamo dovuto rinunciare a tutti i riti della fine dell’anno scolastico”. Cosa mancherà? Rispondono sicuri: “I giri per la scuola durante la ricreazione!”. 

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“I sacrifici in questi anni sono stati molti, il Malignani è una scuola che pretende tanto ma dà altrettanto - aggiunge Samuele, che ammette di essere un tipo molto preciso -. Non sono uno studente a cui viene tutto così facile, in questi anni ho passato molte ore sui libri: ci impiego un po’ più di tempo perché voglio avere tutto davvero chiaro”. Tornerebbe indietro per godersi qualche momento di libertà in più? “No, rifarei tutto allo stesso modo”. 

Il 2020 si è presentato con un carico di difficoltà importanti. Il coronavirus ha stravolto la vita degli studenti e dei docenti, li ha allontanati fisicamente e avvicinati soltanto con la didattica a distanza. Ma questi mesi di dad, per i due studenti, non sono andati così male. Certo, “mancava il contatto umano, la battutina, le risate in classe” sottolinea Samuele, ma – continua Andrea - “non serviva alzarsi presto, bastava mettere la sveglia poco prima della lezione e connettersi: è stato meno faticoso che andare a scuola”. 

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Per Samuele la materia preferita è “progettazione”, il cinese è la passione scolastica (“Sono al terzo livello e mi alleno un’oretta al giorno: dopo l’Università vorrei anche andare in Cina per un’esperienza lavorativa”), di extra scolastico c’è la chitarra. Andrea, in questi anni di studio, si è invece ritagliato il tempo per fare atletica.

Timidezza o no, di fidanzate non si parla (“E’ l’elettrotecnica” scherza Samuele), i ragazzi sono concentrati sul loro futuro, che per entrambi è nel segno dell’ingegneria elettrica: Samuele ha già scelto l’Università di Trieste, Andrea è indeciso tra Trieste e Padova. E poi sarà fuga di cervelli? Andrea, tra qualche anno, si vede in Italia, “in qualche azienda importante, magari”, Samuele vorrebbe tornare a scuola “a insegnare, magari proprio al Malignani”.

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