“Mangje cemût che tu fevelis”: il ricettario friulano dal 7 novembre in edicola con il nostro giornale
Oltre sessanta ricette, scritte in marilenghe e tradotte in italiano, compongono una golosa mappa del Friuli: piatti contadini, specialità di paesi e vallate, prodotti locali e preparazioni tramandate nel tempo

Ci sono ricette che non si limitano a tramandare sapori, ma custodiscono storie, parole e gesti che appartengono alla memoria di un territorio. È da questa consapevolezza che nasce Mangje cemût che tu fevelis, il ricettario di Adriano Del Fabro dedicato alla tradizione gastronomica del Friuli Venezia Giulia, in edicola dal 7 novembre con il “Messaggero Veneto”.
Un viaggio tra fornelli e memoria, che raccoglie oltre sessanta preparazioni della cucina regionale, dalle specialità più conosciute ai piatti della tradizione familiare, spesso legati a una particolare località o tramandati di generazione in generazione.
Non mancano i grandi protagonisti della tavola friulana, come il frico, i cjarsons, il muset con la brovada e la gubana, accanto a minestre, paste ripiene, piatti di carne, contorni e dolci che raccontano la straordinaria varietà gastronomica del territorio. Una cucina che cambia volto passando dalla montagna alla pianura, fino alle terre affacciate sull'Adriatico, e che riflette secoli di incontri e contaminazioni culturali.

La particolarità del volume è la scelta di presentare ogni ricetta in due lingue: il friulano e l’italiano. Perché la cucina, proprio come la lingua, è una forma di patrimonio culturale, capace di conservare espressioni, consuetudini e identità che rischierebbero altrimenti di andare perdute. Ingredienti, procedimenti e denominazioni diventano così l’occasione per riscoprire non soltanto il piacere di cucinare, ma anche quello di leggere e riconoscere le parole della tradizione. Un modo per avvicinare alla lingua friulana anche chi non la parla abitualmente, lasciandosi guidare da ricette che, nella loro semplicità, raccontano un mondo di abitudini e conoscenze condivise.
Ad arricchire il ricettario, approfondimenti dedicati ai prodotti tipici e alle eccellenze agroalimentari locali, molti dei quali riconosciuti come PAT, DOP, IGP o tutelati da Presìdi Slow Food. Dalle produzioni casearie alle varietà orticole, dai salumi alle preparazioni più caratteristiche, emerge un patrimonio fatto di materie prime, saperi artigianali e tradizioni che testimoniano il legame profondo fra cucina e territorio. Un'occasione per conoscere meglio ingredienti spesso familiari, ma dei quali non sempre si conoscono la storia e le peculiarità.
A guidare questo percorso è Adriano Del Fabro, giornalista e divulgatore nato a Reana del Rojale, classe 1956, da sempre impegnato nella valorizzazione della cultura e delle tradizioni del Friuli Venezia Giulia. Autore di oltre ottanta pubblicazioni dedicate al mondo agricolo, all'enogastronomia e alla storia locale, dal 2018 dirige il bimestrale “SoleVerde – Robe di campo in Fvg”.
La sua collaborazione con Editoriale Programma comprende numerosi titoli tra cui E alore, frico!, L'orto in tasca e Ti presento il Friuli Venezia Giulia (scritto insieme alla figlia Giulia). Un percorso editoriale che testimonia la sua attenzione per il territorio e per la trasmissione di conoscenze e tradizioni, nella convinzione che il buon mangiare e il buon bere siano soprattutto occasioni di convivialità e condivisione.
Mangje cemût che tu fevelis è dunque molto più di una raccolta di ricette: è un invito a riscoprire le proprie radici attraverso il gusto e le parole, ma anche a sperimentare in cucina e a condividere con le nuove generazioni un'eredità preziosa. Perché certe tradizioni non si limitano a raccontare i luoghi da cui proveniamo: continuano a vivere ogni volta che le portiamo in tavola.
La scheda
Numero pagine: 144
Formato: 11x20 cm
Prezzo (in abbinata): € 12,90
In edicola da: 07/11/2026
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