L'Udinese e lo scudetto reclamato: "Quel titolo lo meritiamo, la Federcalcio ci ascolti"

I tifosi dell’Udinese fanno volare a oltre 900 le firme per avere il tricolore del 1896. Toffoletto, presidente regionale Figc: ne parlerò subito con il presidente Tavecchio

UDINE. Era il settembre 1896 quando la Società Udinese di Ginnastica e Scherma vinse il suo primo e per il momento unico titolo italiano. La squadra friulana, infatti, si aggiudicò la "Prima gara nazionale di giuochi ginnasti - campionato nel giuoco del calcio (Foot Ball)” all’interno del campionato interprovinciale di Treviso, dopo aver sconfitto il Turazza di Treviso e la Ginnastica di Ferrara.

Il campionato, però, non fu organizzato dalla Fif (l'odierna Figc nata circa due anni dopo), ma dalla Fgni (Federazione ginnastica nazionale italiana). Il torneo, inoltre, non fu disputato applicando le regole del gioco del calcio dell'Ifab, ma quelle della variante nostrana del calcio ginnastico, in ogni caso de iure al tempo considerato football a tutti gli effetti.

L’inghippo, quindi, sta tutto qui: la Figc, che nasce il 15 marzo 1898, non ha mai riconosciuto quel titolo, perché ritenuto conquistato all’interno di una competizione non ufficiale e organizzato da un'altra federazione. Ma questo non toglie che quello scudetto sia stato vinto sul campo dai giocatori di allora, e che i tifosi dell’Udinese e gli appassionati di pallone lo riconoscano come legittimo.

Per questo ciclicamente c’è chi tenta di farlo dichiarare valido. L’ultima iniziativa è di pochi giorni fa e consiste in una petizione fatta partire on line dal portale Mondoudinese, con tanto di lettera indirizzata direttamente alla Federazione, che chiama alla mobilitazione i tifosi bianconeri.

Una richiesta, quella friulana, che arriva pochi giorni dopo quella del presidente del Torino, Urbano Cairo, che ha domandato alla Figc di riavviare la pratica per la restituzione dello scudetto del 1927, vinto dal club granata e revocato per lo scandalo Allemandi. Due questioni sul tavolo, assieme a molte altre, che il consiglio federale (di cui fanno parte anche Gino Pozzo e Renzo Burelli), riunito anche ieri a Roma, non ha ancora preso in considerazione. Ma sarà solo questione di tempo.

Da parte sua Gianni Toffoletto, presidente del Comitato regionale della Figc Lnd, si è preso, infatti, l’impegno di portare la voce di questa richiesta direttamente al presidente Tavecchio.

«Sabato sarò a Roma - ha assicurato Toffoletto - e parlerò direttamente con lui. Cercherò di spiegargli bene di cosa si tratta e le motivazioni dei tifosi bianconeri». Intanto, sul web le firme si moltiplicano ora dopo ora, ieri sera avevano già superato quota 900, e anche il sito ufficiale dell’Udinese calcio ha dato risalto all’iniziativa pubblicando la foto d’epoca della squadra vincitrice e il testo della petizione con il link per aderirvi.

Insomma, in Friuli vogliono lo scudetto. «Si era parlato di farlo riconoscere anche nel 1996, in occasione del centenario della società - dichiara il presidente dell’Auc Daniele Muraro -, ma la Federazione rispose picche. Non so perché sia partita proprio ora questa petizione, ma da tifoso più che da presidente sottoscrivo, e invito i tifosi a farlo per riscrivere la storia. Credo sia giusto dare a Cesare quello che è di Cesare: l’Udinese quello scudetto l’ha vinto sul campo e sarebbe giusto che gli fosse riconosciuto, visto che ci sono squadre che non li hanno vinti giocando e se li attribuiscono lo stesso».

E uno che il tricolore con l’Udinese aveva pensato di poterlo vincere è uno degli allenatori più amati dal popolo bianconero, Alberto Zaccheroni. «Ci avevo sperato - confessa Zac -, forse se avessimo continuato ancora un paio d’anni… Chi lo sa. Per quando riguarda lo scudetto del 1896, se si trattò di una competizione che si possa ritenere ufficiale a livello nazionale non vedo perché non possa essere riconosciuto. Se non viene considerata tale, non resta all’Udinese che vincerlo ora, e glielo auguro davvero. Io ci avevo creduto».

«Se fosse riconosciuto sarebbe più che bello - è il pensiero di un tifoso storico come il consigliere comunale Franco Della Rossa -, e sarebbe bellissimo che la notizia fosse data nel giorno dell’inaugurazione del nuovo stadio. Spero che tutti quelli che possono spingere in questa direzione lo facciano, anche se non so quanto percorribile sia la strada. Potrebbe affiancare l’unico altro titolo italiano che abbiamo raggiunto, che è il campionato Primavera della stagione 1980/81».

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