Grazie ragazze! Al Messaggero Veneto la festa per la magica promozione della Cda Talmassons

In redazione le ragazze del volley appena promosse in Serie A1 hanno portato una ventata di simpatia e gioia. E un terzetto va in Nazionale

Alessia Pittoni
Le ragazze del volley Talmassons al Messaggero Veneto (Petrussi)
Le ragazze del volley Talmassons al Messaggero Veneto (Petrussi)

Sorridenti e un po’ stanche ma, soprattutto, emozionate. Quello con la redazione del Messaggero Veneto è stato uno degli ultimi appuntamenti che hanno visto assieme le protagoniste della magica seconda promozione in A1 della Cda Volley Talmassons Fvg e, anche per questo, nonostante i sorrisi e le battute, l’emozione in vista dell’imminente rompete le righe che ha chiuso da poche ore un’annata indimenticabile, ha faticato a contenersi.

In azzurro

Le prime a lasciare Lignano sono state Giorgia Frosini, Islam Gannar e Francesca Scola. Per le tre protagoniste della promozione si sono infatti aperte – o riaperte – le porte della Nazionale con lo stage che, da ieri fino al 3 aprile, le vedrà affiancare le giocatrici del Club Italia al Centro Pavesi di Milano. La speranza è di vederle tutte e tre con la maglia azzurra, magari per la Vnl, oltre che di nuovo in fucsia nella massima serie.

Il gruppo

Quello di squadra con la “s” maiuscola è un elemento che è stato più volte menzionato, anche da giocatrici che, per esperienza, di campionati ne hanno vissuti tanti. «Avevo più volte provato a conquistare la promozione – ha detto l’attaccante Aurora Rossetto – e finalmente, alla soglia dei trent’anni, ci sono riuscita. Sono molto contenta di averlo fatto con un gruppo speciale: chi gioca da tanto sa che non è facile trovare un ambiente che ti permette di lavorare bene e compagne motivate e desiderose di faticare sempre assieme in palestra per un obiettivo comune».

Un concetto ribadito dalla capitana Beatrice Molinaro: «Siamo un gruppo costruito per vincere e la pressione avrebbe potuto giocare brutti scherzi, invece siamo state molto brave a chiuderci in una bolla. Alla fine un po’ di pressione ce la siamo messa noi stesse ma siamo state coese anche in questa situazione».

Emozione unica

Fra le fucsia c’erano quest’anno diverse giocatrici che, negli anni scorsi, avevano militato in A1. Fra queste la palleggiatrice Francesca Scola, premiata come miglior giocatrice di tutta la A2.

«L’emozione vissuta quest’anno – ha detto – non ha paragoni perché è stata ottenuta con una squadra così, che ha condiviso mesi di sacrifici e sudore. Sono contenta ovviamente per il risultato che ho ottenuto individualmente ma ha un valore perché condiviso dalla squadra e dallo staff: ognuno ha dato il proprio contributo».

Melendugno

È stato il punto di svolta dell’ultima parte della stagione, la partita che ha fatto da termometro alla squadra e ha mostrato tutta la voglia e la capacità del gruppo di centrare l’obiettivo.

In quell’occasione, infatti, la Cda si era trovata sotto 2-0 e Brescia, contemporaneamente, si era portata in vantaggio con lo stesso punteggio contro Trento. Passare dal meno uno in classifica al meno quattro avrebbe significato in buona sostanza salutare la promozione diretta.

 

Invece la Cda è riuscita a vincere al quinto (la stessa cosa ha fatto Brescia) lasciando la situazione invariata.

«Quella partita, così come la finale persa in Coppa Italia – ha detto coach Fabio Parazzoli – ci hanno fatto capire che la promozione diretta era un obiettivo che potevamo raggiungere».

Visibilità

È uno dei fattori che lega un’azienda ad una squadra anche se, nel caso della Cda, il rapporto con la Volley Talmassons è lungo trent’anni e ha accompagnato il club in ogni tappa del suo percorso.

«Sotto certi aspetti – ha scherzato il Ceo di Cda e direttore generale Fabrizio Cattelan – ci conoscono forse più per la squadra che per la nostra attività imprenditoriale. La cosa più importante però è sentire un orgoglio che nasce da lontano, dal fatto di prendersi cura di qualcosa e trasmettere questa cura agli altri».

Il tempo dei saluti è arrivato. Buone vacanze Cda, ci vediamo in A1. —

 

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