La crisi del giovane Coppi e l’aiuto di Bartali sulla Mauria

Sul passo friulano una delle pagine più belle della rivalità tra i due campioni 

UDINE. Il Giro d’Italia che non c’è ieri avrebbe proposto la prima tappa in Italia: l’affascinante Monreale-Agrigento. Noi continuiamo il viaggio nella storia delle più belle tappe friulane col primo successo di Fausto Coppi al Giro del 1940.

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Il Passo della Mauria ora è considerato un “cavalcavia” per chi va in bicicletta. Ma 80 anni fa quelle strade che dal Friuli portavano in Veneto erano decisamente altra cosa. La corsa rosa doveva essere un’altra scorpacciata di Gino Bartali, l’eroe di due Giri d’Italia e del Tour de France di due anni prima.

Diventò il primo successo del Campionissimo, che dell’ “omino di ferro” era ventenne gregario alla Legnano. Accadde che Bartali, causa una caduta sul passo della Scoffera, andò fuori classifica già all’inizio della corsa prima della tradizionale discesa verso sud.

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Era già un Giro moderno, quello: venti tappe dal chilometraggio simile a quello attuale, 4 giorni di riposo. Il 29 maggio nella Firenze-Modena, Coppi salutò la compagnia sull’Abetone vincendo tappa e maglia. Bartali dovette proteggerlo, e il 4 giugno sulle rampe del Passo Mauria fece il capolavoro. Era la 16esima tappa-Trieste-Pieve di Cadore 202 km, nella tappa precedente i girini erano arrivati nell’allora italiana Abbazia.

Pare che Coppi, talentuoso ma ancora poco avvezzo alla gestione di un grande giro, specie con la maglia di leader addosso, sulle strade friulane verso la Mauria non riuscì a digerire una coscia di pollo mangiata e fu colto da una crisi che stava per fargli mandare a monte i sogni di gloria.

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I resoconti poi diventati leggenda, riferirono di un Bartali adirato col compagno. «Sei un acquarolo, buono a nulla», insomma “un portaborracce, un modo toscano per spronare il rivale, cui mise anche un po’ di neve fresca dentro la maglia sotto la nuca per provocarne la reazione.

La neve in giugno ai 1300 metri di quota della docile Mauria all’ombra del Crìdola? Vogliamo crederci. Coppi salvò la rosa, Bartali vinse il giorno dopo il tappone di Ortisei, e il 9 giugno 1940 vide il giovane compagno vincere il suo primo Giro al Vigorelli di Milano. —

4- continua

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