Quando Girardengo passò a piedi il Tagliamento in secca

Il menù del Giro 103 ieri avrebbe dovuto proporre la seconda tappa Budapest-Gyor, roba da volata sicura. IIcoronavirus ha fatto saltare tutto e allora continuiamo a far scorrere indietro la macchina del tempo a ricercare le più significative tappe della corsa rosa arrivate o passate per il Friuli.
Con due avvertenze. La prima: di tappe del Giro nella nostra regione ne sono arrivate una cinquantina, impossibile menzionarle tutte. La seconda: abbiamo iniziato il nostro racconto con la prima frazione arrivata a Udine in avvio dell’edizione 1910.
L’arrivo fu in viale Venezia, non lontano dal polisportivo Moretti che però sarà inaugurato solo nel 1924. Il fatto che ieri in tanti ci abbiate segnalato la corbelleria scritta, ci conforta almeno sull’interesse che questo viaggio nella macchina del tempo, riscuote tra i lettori.
E proprio la macchina del tempo oggi si ferma alla seconda frazione del Giro d’Italia 1919, la Trento-Trieste. La foto è emblematica: si tratta del passaggio a piedi del Tagliamento da parte dei girini diretti verso la città irredenta. Tutti i ponti erano stati distrutti dagli italiani in fuga dopo Caporetto, la tappa riuscì a concludersi regolarmente nel capoluogo giuliano nemmeno un anno prima tornato all’Italia solo grazie al fatto che il fiume era in secca. Il passaggio deve essere avvenuto nella zona di Codroipo, bello sarebbe se qualche lettore magari dei paesi vicini al fiume conservasse di quel passaggio qualche indizio, qualche foto tramandata dai nonni.Chissà, anche questa è la magia del ciclismo.
Il Giro 1919 arrivò per ferma volontà della Gazzetta dello Sport in Trentino. Veneto e Friuli, cioè la parte d’Italia uscita devastata dalla Grande Guerra. Le bici furono regalate ai partecipanti dalle case costruttrici, la logistica fu assicurata dal Corpo d’Armata di Milano grazie a un camion residuato bellico.
La corsa? Un assolo del primo dei Campionissimi, Costante Girardengo. In maglia tricolore arrivò in solitario tra due ali di folla a Trieste da Trento dopo 334 km e 12 ore e 36’ . Naturalmente trionfò in quel Giro, con sette vittorie di tappa su 10 e primo da Milano a Milano.
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