Nasce Festival al Centro: così il supermercato diventa teatro diffuso

Dal 14 febbraio all’8 marzo al Meduna di Pordenone: «Abbinare l’arte al quotidiano significa ricreare comunità»

Cristina Savi
Tra i protagonisti della rassegna l’attrice Marta Bevilacqua
Tra i protagonisti della rassegna l’attrice Marta Bevilacqua

Di solito si entra in un centro commerciale con una lista in testa e il tempo contato. Si compra, si passa oltre. Con “Festival al Centro” l’invito è diverso: rallentare, alzare lo sguardo, lasciarsi sorprendere. Dal 14 febbraio all’8 marzo il Centro commerciale Meduna di Pordenone diventa teatro diffuso, spazio performativo, luogo di incontro fra arti e vita quotidiana, recuperando in chiave contemporanea l’idea antica del mercato come cuore pulsante della comunità, non solo economica ma anche culturale.

Il progetto, presentato giovedì 5 febbraio, è ideato dalla Compagnia di Arti e Mestieri e nasce dalla volontà di portare la cultura là dove le persone già sono, nei luoghi dell’abitudine. «Abbinare l’arte alla vita quotidiana significa ricreare comunità attraverso i luoghi del commercio», ha spiegato la direttrice artistica Bruna Braidotti. Una sfida precisa, che tiene conto di un pubblico particolare, spesso distratto o di fretta, e per questo incontra forme artistiche pensate appositamente: interventi brevi, ripetuti, accessibili e di qualità.

Per l’apertura, sabato 14 febbraio, San Valentino, dalle 16.30 alle 18.30 (l’arco di tempo nel quale si svolgeranno quasi tutti gli eventi della rassegna), i corridoi del Centro ospitano una serie di Tableaux Vivants dedicati al tema del bacio e dell’amore, con omaggi a “Gli amanti” di René Magritte, “Il bacio” di Francesco Hayez ed “Ettore e Andromaca” di Giorgio de Chirico. Attori e attrici ricreano le opere con micro-azioni teatrali, ripetute nell’arco del pomeriggio, intercettando lo sguardo dei passanti.

Martedì 17 febbraio, “martedì grasso”, spazio alla Commedia dell’Arte: maschere, canti, balli e lazzi prendono vita in una performance diretta da Carlo Boso, con giovani interpreti italiani e francesi dell’Académie di Versailles. Venerdì 20 febbraio è la volta di “Le vie di carta” della compagnia Arearea, coreografia site specific ideata da Marta Bevilacqua che coinvolge non solo la galleria ma anche scale mobili e ascensori, in un dialogo continuo fra corpo e architettura.

La musica, curata da Nicola Milan, compositore e presidente dell’associazione Arte per la musica, attraversa il festival con proposte pensate per il contatto diretto con il pubblico. Sabato 21 febbraio il pianista Lorenzo Tonon propone set jazz di 15-20 minuti. Domenica 22, alle 11, nello spazio giochi, arriva “Do re mi fa bene”, concerto per bambini da 0 a 3 anni, pensato anche per neonati, mentre nel pomeriggio un nuovo Tableau Vivant rende omaggio all’“Ultima cena” di Leonardo da Vinci.

Giovedì 26 febbraio, Nicola Milan alla fisarmonica e Didier Ortolan al clarinetto propongono una performance essenziale e suggestiva. Venerdì 27 febbraio è dedicato all’hip hop, con bambini e ragazzi della Scuola di danza Pad e dell’Associazione Libertàs Porcia; sabato 28 febbraio ancora un Tableau Vivant, ispirato a “Il quarto stato” di Pellizza da Volpedo Il ciclo dei quadri viventi si chiude mercoledì 4 marzo con “Guernica” di Picasso, mentre la musica classica torna protagonista giovedì 5 e sabato 7 marzo con la flautista Luisa Sello e l’Ensemble Euterpe, che riempiono lo spazio del Centro commerciale di sonorità rinascimentali e classiche. Venerdì 6 marzo, alle 17, il reading “Donne senza maschera” propone letture dedicate all’universo femminile in vista della Giornata della donna.

Gran finale domenica 8 marzo, alle 15, con una sfilata di moda che coinvolge le allieve dell’Istituto Zanussi – Sistema Moda e le studentesse della Scuola di teatro di Largo Cervignano, in collaborazione con la sartoria Elena Biason e alcuni negozi del centro commerciale, fra abiti, accessori e trucco.

A sostenere l’iniziativa ci sono la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Pordenone, insieme a una rete di collaborazioni che coinvolge anche l’Académie Internationale des Arts du Spectacle di Versailles e gli Amici della Musica di Udine. Un lavoro condiviso che, come ha ricordato l’assessore al commercio di Pordenone Emilio Badanai Scalzotto, rappresenta «un esempio significativo di integrazione tra cultura e commercio». Anche il direttore del Centro Commerciale Meduna, Gabriele Valdevit, ha ricordato come il percorso sia iniziato negli anni con animazioni per bambini e presentazioni di libri, fino alla scelta di «portare la cultura all’interno degli spazi commerciali con programmi di qualità e uno stile riconoscibile».

Festival al Centro è il punto di arrivo, e insieme di ripartenza, di questa visione. —

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