Lieve scossa di terremoto a Vito d’Asio: avvertita dalla popolazione

Il sisma di magnitudo 2.5 ha avuto l’epicentro nella frazione di Pielungo. Non si registrano danni a cose o persone

Fabiano Filippin

Breve quanto intensa, preceduta da un fortissimo boato: la scossa di magnitudo 2.5 Richter che alle 15.06 di domenica 5 luglio si è registrata in Val d’Arzino non ha provocato danni ma ha lasciato dietro di sè molta inquietudine. L’epicentro è stato localizzato a sud est di Pielungo, frazione di Vito d’Asio, alle pendici del monte Zopiet. In linea d’aria il capoluogo e quello limitrofo di Clauzetto distano circa 5 chilometri.

«Abbiamo percepito due o tre movimenti secchi di muri e pavimenti, è durato poco ma certamente siamo rimasti tutti molto provati»,, ha commentato al proposito l’imprenditore Tullio Tramontina che vive al castello Ceconi e che solo sabato sera ha accolto nel maniero l’assessore regionale Mario Anzil per l’inaugurazione di una galleria d’arte. Alcuni degli ospiti dell’evento internazionale hanno commentato la notizia sui social, facendola circolare persino in Australia.

«Un episodio che mi fa capire ancor di più le attuali sofferenze del Venezuela, il Paese dove sono vissuta per lunghi anni”, ha detto Teresa Buscemi che ha aperto un ristorante d’eccellenza all’interno del castello, realizzato dal conte Giacomo Ceconi alla fine dell’Ottocento. Come sua abitudine don Italico Josè Gerometta, il parroco della Val d’Arzino e della Val Cosa, ha evocato una preghiera in latino contro le insidie naturali: una prima scossa ma molto meno violenta ha interessato la stessa zona solo due giorni fa.

Don Gerometta è noto per l’attaccamento alle tradizioni locali e anche ai tempi del covid fece benedizioni pubbliche con la reliquia del preziosissimo sangue di Cristo, conservata a Clauzetto. Ma a far discutere è anche lo “svarione” geografico in cui è incappato l’Ingv, l’istituto nazionale di vulcanologia che raccoglie in tempo reale i dati di tutti i terremoti d’Italia. Secondo il sito l’angolo di Val d’Arzino in cui sono stati individuati entrambi gli epicentri di domenica e del 3 luglio si trovano a Clauzetto e non a Vito d’Asio.

Diversità di vedute sono riscontrate pure rispetto a quanto pubblicato dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia che sposta ai piedi dello Zompiet il sisma di domenica rispetto al castello Ceconi dove lo pone invece l’Ingv. Per quest’ultimo il movimento si dipartiva da 8 chilometri di profondità mentre secondo la Regione si è trattato di un ipocentro superficiale. 

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto