San Giovanni, rubarono 479 mila euro agli ospiti della casa di riposo: 4 anni alle due dirigenti

SAN GIOVANNI AL NATISONE. Si fidavano di quelle due dirigenti, al punto di affidare loro la gestione di conti correnti, buoni fruttiferi e libretti postali. È così che sei ospiti della casa di riposo si sono ritrovati spogliati dei loro risparmi, ben 333.948 euro.
Come se non bastasse, nelle tasche delle due donne sono finiti 145.104 euro, fra rette mensili e depositi cauzionali che i familiari di sette ospiti della struttura versavano mensilmente, ma che la Residenza per anziani “Sereni orizzonti” di San Giovanni al Natisone non ha mai incassato.
Per far luce sul disegno criminoso di Raffaella Corallo, gemonese di 43 anni, e Kopliku Sllatka, 44 udinese nata in Albania, rispettivamente direttrice e vicedirettrice della struttura, accusate di circonvenzione di incapace, utilizzo indebito di carte di credito e appropriazione indebita ci sono voluti mesi di indagini della Guardia di Finanza.
I risvolti penali di quella vicenda sono arrivati dinanzi al gup Andrea Odoardo Comez: il legale difensore delle due imputate Maurizio Miculan ha scelto la via del patteggiamento concordando con il pm Letizia Puppa una pena a 2 anni di reclusione e 800 euro di multa (sospesa la pena detentiva) per la Kopliku e 1 anno 11 mesi a 10 giorni di reclusione più 700 euro di multa (pena sospesa) per Corallo.
Come da istanza avanzata dall’avvocato che rappresentava la Sereni Orizzonti Spa, Roberto Mete, che in aula si è costituita parte civile, il sequestro preventivo sugli immobili di proprietà delle due imputate concesso durante le indagini è stato convertito in sequestro conservativo.
Stessa richiesta per l’avvocato Francesco Como, legale di parte civile per Assunta Pitticco, una delle ospiti della struttura, deceduta pochi giorni fa. In favore della parte civile il legale delle imputate ieri ha versato un assegno pari a 70 mila euro.
Le condotte delle due dirigenti sono iniziate nel 2013 e proseguite fino al gennaio dello scorso anno. A farne le spese non solo gli anziani ospiti, ma anche l’azienda.
«Sereni Orizzonti ha sempre profuso ogni sforzo per reprimere con decisione gli effetti dei fatti illeciti consumati dalle due imputate – il commento dell’avvocato Mete –. Le dipendenti che hanno commesso i reati ascritti in questo processo sono state immediatamente licenziate e la società ha inteso formalizzare la costituzione di parte civile nel processo penale dopo aver ottenuto, in sede civile, il sequestro dell’abitazione di una delle due imputate, al fine di poter ottenere, seppur parzialmente, il ristoro dei gravi danni causati dalle condotte criminose alla società stessa».
«Grazie all’amministratore di sostegno di Elsa Pitticco Filippo De Luca e al lavoro della Procura che è riuscita a sequestrare 128 mila euro – ha aggiunto l’avvocato Como – abbiamo avuto un primo risultato; 70 mila euro sono solo una parte dei 230 mila euro sottratti alla signora Pitticco. Resta l’amarezza per una vicenda in cui chi doveva prendersi cura degli anziani se n’è invece approfittato».
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