Progetto lince, il presidente dei cacciatori chiede un tavolo di confronto

TARVISIO. Sul progetto di liberazione di tre linci nella zona di Tarvisio, interviene il presidente del Distretto venatorio n.1 Valerio Pituelli, spiegando perché ha dato l'ok e chiedendo alla Regione un tavolo di confronto.
«Il Distretto venatorio del Tarvisiano - spiega Pituelli - nei mesi scorsi ha espresso parere favorevole al progetto a specifica richiesta di Paolo Molinari, ricercatore collaboratore dell’Università di Padova e coordinatore del progetto. In occasione della relazione tenuta da Molinari nella seduta del Distretto è stato appurato che «il progetto, redatto dall’Università di Padova su incarico dell’amministrazione regionale del Fvg e del Corpo Forestale dello Stato, in attuazione della direttiva europea Habitat-Natura 2000, ha ottenuto il parere favorevole dell’Ispra, massimo organismo tecnico in materia, oltre che della Regione, e coinvolge altri Stati tra i quali la Slovenia».
Lo scopo del progetto "Azioni urgenti di conservazione della lince: rinforzo della metapopolazione nelle Alpi sud-orientali e dinariche"è un'operazione di rinforzo genetico della lince eurasiatica nella foresta di Tarvisio. «In base a tali presupposti - continua Pituelli -, considerata la natura del progetto e il ruolo e l’autorevolezza delle Istituzioni proponenti, l’assemblea del Distretto venatorio ha ritenuto unanimemente di dare parere favorevole.
Ora, da quanto si apprende dalla stampa, sembrerebbero non rispettati i principi di informazione alle categorie interessate, Università, Parchi e aree protette, e che la Slovenia abbia fatto un passo indietro. Per chiarire questi punti, appianare le incomprensioni e verificare quanto sostenuto dall’Università di Udine in materia di compatibilità tecnica del progetto, sarebbe auspicabile che l’Amministrazione regionale organizzasse un tavolo di confronto». (t.a.)
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