Premio a Mauro Carraro: Pardo d’argento al festival
Il giovane regista trionfa a Locarno con un documentario sulla vita del padre Bruno In “59 secondi” l’avventura dell’imprenditore avianese scampato al terremoto

AVIANO. Vince il Pardo d’argento al festival di Locarno con il documentario del padre Bruno, imprenditore. È Mauro Carraro, 33 anni, regista avianese, che ha portato a Locarno “59 secondi”.
Ieri sera la premiazione nella piazza principale di Locarno davanti a 8 mila persone. «Non me l’aspettavo, ci speravo, ma non me l’aspettavo – ha detto a caldo Mauro Carraro –. Gli altri film nella mia categoria erano molto belli anche se differenti. Ma la giuria ha riconosciuto un grosso lavor perché sono riusciuto a raccontare la storia anche in modo fantasioso. È bellissimo aver ricevuto questo premio, anche se in ritardo per l’anniversario del terremoto. Ma almeno in tempo per i 60 anni che mia madre ha compiuto questa settimana».
Il film animato intreccia vicende familiari con gli alpini e il terremoto del 1976. «È la storia della gioventù dei miei ge- nitori – racconta –, di mio padre Bruno (imprenditore e patron della Domovip,
ndr)
di San Martino di Campagna e di mia madre Tiziana di Aviano». È l’epoca della naja e nel 1976 Carraro padre era stato chiamato a svolgere il servizio militare: arruolato tra gli alpini, era stato destinato a Gemona, luogo che avrebbe potuto cambiare la sua storia: Bruno Carraro, infatti, è uno dei sopravvissuti della caserma Pantanali distrutta dal terremoto.
«Ho ripreso le storie che mi hanno raccontato – prosegue Carraro – degli scherzi tra commilitoni e poi la storia dei miei genitori». Una storia vista anche dal punto di vista degli alpini, mentre sulla sfondo c’è il terremoto, quei 59 secondi che sono in grado di cambiare la vita non solo di una persona, ma di una intera comunità.
Il film di animazione della du rata di 16 minuti è prodotto dalla Nadasdy Film con Autour de Minuit di Parigi, Rts Radio Tele- vision Suisse e Canal +, scritto e diretto da Mauro Carraro con una schiera di disegnatori e ani matori.
Il film presentato al festival di Locarno, giunto alla 70° edizione, entrerà nel circuito delle due te levisioni che l’hanno prodotto e di altre rassegne cinematografiche. Il trailer è già disponibile sulla pagina Facebook di “59 secondes”. Una novità di questo cortometraggio è che la sua costruzione e nascita, il “work in progress”, è stata seguita dalla pagina del social network, dove Carraro ha segnato tutti i momenti importanti. Dal termine dall’a- nimazione al doppiaggio, finanziato con il premio ricevuto per una sua precedente opera, “Hasta Santiago”. Una storia tra Aviano e Gemona e non mancano le immagini locali, come il duomo o il celebre Harvey, il locale di ritrovo della gioventù di quarant’anni fa ad Aviano.
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