Mucche ammassate nel tir: in viaggio muore un vitello

AMARO. Verso il Libano con le mucche gravide e un vitello morto sul camion. La brutta scoperta l’ha fatta la polizia stradale di Amaro mentre era in servizio di vigilanza sull’autostrada A23 Palmanova-Udine-Tarvisio. Il fatto è avvenuto verso le 9 durante un normale controllo a un autoarticolato all’altezza dell’uscita autostradale Malborghetto-Valbruna, durante il quale è emerso che all’interno del mezzo c’erano ben 32 mucche, due delle quali avevano partorito e uno dei vitelli appena nati era già morto.
Tale scoperta è stata sufficiente per mettere in modo la macchina della polizia che ha subito interrotto il viaggio del conducente, Gajda Przemislaw, 41 anni, di provenienza polacca che guidava un mezzo tedesco della Hefter-Spedition di Siegburg: di fatto, la normativa non permette di trasportare animali gravidi, tanto più che sul mezzo non c’erano le strutture adeguate per il sostentamento delle mucche: tra le mancanze successivamente contestate, l’assenza di una quantità idonea di acqua, un numero eccessivo di capi rispetto a quello previsto dalla tipologia di trasporto, e la mancanza del registro di bordo per viaggi superiori a otto ore.
Inoltre, la normativa vieta anche di trasportare qualsiasi animale che non sia idoneo al viaggio e in condizioni tali che possano esporre la bestia a lesioni o sofferenze inutili: in particolare, non sono ritenute idonee al viaggio le femmine che abbiano appena partorito o siano in procinto di farlo.
L’azione della polizia stradale è stata immediata: si è proceduto a dirigere il camion verso la stazione di Amaro e prima di arrivare sul posto è stato richiesto l’intervento di un veterinario dell’azienda sanitaria 3 che ha visitato le bestie. Dopo quel primo controllo, le mucche sono state sottoposte a sequestro per essere affidate in custodia, come disposto dall’autorità giudiziaria, al centro specializzato di Prosecco dove i bovini potranno ricevere assistenza e le cure necessarie.
Per il guidatore polacco è immediatamente scattata la denuncia per maltrattamento di animali, con la sanzione di circa 6 mila euro, per le modalità con cui trasportava le bestie sul camion. A quanto pare, quelle mucche erano destinate comunque a essere ingravidate: l’autoarticolato avrebbe dovuto raggiungere pare il porto di Capodistria per essere imbarcato e raggiungere in seguito il Libano.
Il problema, come si diceva, è che erano già gravide e per di più in pessime condizioni dal punto di vista della nutrizione: se un vitello già in Italia è stato trovato morto, ci si chiede dunque in che stato sarebbero state quelle bestie una volta arrivate davvero in Libano, visto che di strada da fare ne avevano ancora molta.
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