La Selva lupanica descritta da Virgilio e Plinio il Vecchio
I boschi di boschi di latifoglie di Muzzana sono noti per essere quel che resta dell'antica foresta lupanica che, come descritto da Virgilio e Plinio il Vecchio, si estendeva dal fiume Livenza al fiume Isonzo. Nei due boschi, dei querco-carpineti, sarà facile trovare anche aceri, frassini, olmi e ontani, e con sorpresa anche qualche melo, pero e ciliegio selvatici.
Con oltre 300 ettari di estensione, i due boschi si incastonano tra il centro del paese e la Laguna. Il più grande “bosco Baredi/selva di Arvonchi” è di proprietà collettiva mentre il secondo la cosiddetta "Coda di Manin" è di proprietà privata. Lo scenario di piccole paludi e ricche zone di risorgiva è un ambiente ideale per una vasta varietà di specie di funghi e dei preziosi tartufi. —
F.A.
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