Notte di fuoco in Carnia, le fiamme assediano Pissebus: evacuate le prime abitazioni

L'incendio dell'Amariana si è esteso sul Monte Amarianute e nella notte ha minacciato le case. Sul posto, per la gestione dell’emergenza, il sindaco Vicentini, il presidente Fedriga e l’assessore Riccardi. Maxi schieramento di elicotteri e droni, lunedì si spera nell'arrivo della pioggia

Tanja Ariis, Giuseppe Beltrame
La palestra di Tolmezzo pronta per accogliere gli eventuali sfollati dagli incendi
La palestra di Tolmezzo pronta per accogliere gli eventuali sfollati dagli incendi

Questa notte ha bruciato ancora la Carnia. Ieri, nel tardo pomeriggio di Ferragosto, c’è stato un drammatico peggioramento sul fronte degli incendi in Friuli Venezia Giulia. Come confermato dal comunicato ufficiale della sala operativa regionale emesso alle ore 23 del 15 agosto 2026, l'incendio del Monte Amariana (località Cuel Feltron ad Amaro) ha subito attorno alle 17:30 una violenta ripresa, espandendosi sul Monte Amarianute nel territorio comunale di Tolmezzo. Sul posto, per la gestione dell’emergenza, il sindaco Vicentini, il presidente Fedriga e l’assessore Riccardi.

Sul posto, per la gestione dell’emergenza, il sindaco Vicentini, il presidente Fedriga e l’assessore Riccardi
Sul posto, per la gestione dell’emergenza, il sindaco Vicentini, il presidente Fedriga e l’assessore Riccardi

I primi sgomberi 

La fiammata ha spinto le autorità a disporre il presidio immediato della località Pissebus (Tolmezzo), il centro abitato situato più a ridosso dell'avanzata del fuoco. Nella notte si è reso necessario passare alle prime misure di evacuazione cautelativa: sono state fatte sgomberare alcune abitazioni situate nella fascia compresa tra una stalla e l'ex polveriera. Contestualmente, a Tolmezzo è stata predisposta la palestra comunale per garantire pronta accoglienza a eventuali ulteriori sfollati.

Inoltre, per ragioni di sicurezza e per agevolare il passaggio dei mezzi di emergenza, è stata disposta la chiusura della strada per Pissebus. Rimangono tuttora disattivate sia le linee elettriche ad alta tensione sia quelle a media tensione.

Maxi schieramento aereo e presidio notturno ad Amaro e Tolmezzo

Per tentare di contenere la violenza del rogo, nel corso della giornata si è mobilitata una flotta aerea imponente. Hanno operato contemporaneamente due elicotteri del Servizio aereo regionale, un Canadair (CAN 12) della Flotta statale, l'elicottero L-11 dell'Esercito decollato da Casarsa e i velivoli anfibi Air Tractor Fire Boss giunti dalla Slovenia, supportati a terra da ufficiali di collegamento e da una squadra droni specializzata.

Le operazioni a terra, dirette dal DOS della Stazione Forestale di Paluzza, hanno visto l'impiego massiccio dei volontari dei gruppi comunali di Protezione Civile di Arta Terme, Venzone, Magnano in Riviera, Majano, Tolmezzo, Pontebba, Amaro, Ragogna, Artegna, Gemona e del Corpo Pompieri Volontari di Moggio Udinese. Per la notte è stato predisposto un presidio continuativo con i volontari di Tarcento e Tricesimo.

 

Restano confermate a tempo indeterminato anche le ordinanze di chiusura al traffico della S.R. UD 125 "del Sasso Tagliato" tra Amaro e Tolmezzo (con deviazione sulla SS 52) e della strada comunale "Forca del Cristo" in direzione Lisagno.

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Riprese di fuoco in Val Saisera e Val Tramontina, domato il Monte Dobis

La serata di sabato ha registrato criticità anche su altri fronti montani:

  • Val Saisera (Tarvisio): L'incendio sul Monte Nero ha ripreso forza nel pomeriggio. Per la mattinata di domenica 16 agosto è stato programmato un sorvolo con l'elicottero regionale e il montaggio di un vascone per il pescaggio d'acqua gestito dai Pompieri Volontari di Malborghetto.

  • Val Tramontina (Pordenone): Sul Monte Naiarda a Tramonti di Sotto il fuoco ha ripreso vigore ed è tenuto sotto stretta osservazione dal Corpo Forestale. In monitoraggio gli altri focolai di Canal Piccolo, Canal Grande e Canal di Cuna.

  • Monte Dobis (Fusea): Nel pomeriggio si è sviluppato un nuovo principio d'incendio. L'intervento tempestivo dell'elicottero regionale, dei forestali di Moggio Udinese e delle squadre di Protezione Civile di Tolmezzo, Arta Terme e Moggio ha permesso di dichiarare l'emergenza sotto controllo in poche ore.

  • Monte Cozzarel (Chiusaforte): L'incendio rimane attivo. In mattinata riprenderanno i lanci dell'elicottero regionale in appoggio alle squadre della Protezione Civile di Gemona.

Rimangono sotto controllo e in monitoraggio i roghi del Monte Festa a Cavazzo Carnico, di Savogna, Cercivento, oltre alle aree del Carso a Ronchi dei Legionari, Doberdò del Lago e Duino.

Meteo: tregua in arrivo con i temporali di lunedì

Il bollettino meteorologico regionale conferma il persistere dell'anticiclone africano con temperature molto elevate per tutta la giornata di domenica. Una svolta è attesa per lunedì 17 agosto, quando il passaggio di un fronte da nord-ovest porterà aria più fresca e rovesci temporaleschi diffusi sulle zone montane, che potrebbero dare un contributo decisivo allo spegnimento definitivo dei focolai.

Il Cai: state lontani dai luoghi dell’incendio

«È stata una notte difficile per l'Amariana. L'incendio ha continuato a estendersi e questa mattina la nostra montagna porta ancora, dolorosamente, i segni di un'emergenza che non è finita». Con queste parole cariche di apprensione, la sezione del Cai di Tolmezzo è intervenuta pubblicamente per fare il punto sulla drammatica situazione che sta colpendo uno dei rilievi simbolo della Carnia.  L'associazione ha espresso profonda solidarietà alle famiglie che hanno dovuto abbandonare la propria casa a causa dell'avanzata delle fiamme, rivolgendo un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale, alla Protezione Civile e ai volontari impegnati senza sosta.

Di fronte alla gravità del rogo, il Cai di Tolmezzo lancia un appello tassativo a cittadini ed escursionisti: è fondamentale non avvicinarsi alle aree colpite, evitare nel modo più assoluto di percorrere la rete sentieristica della zona e rispettare rigorosamente le chiusure e le indicazioni disposte dalle autorità per non mettere a rischio la propria incolumità e non intralciare le operazioni di spegnimento.

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