Brucia ancora la Carnia, l’incendio ha aggredito anche il monte Amarianute: in volo i canadair

Spostato il campo base, elicotteri in aiuto anche dalla Slovenia. Riaperto il fronte del Palavierte a Illegio, chiuse le strade e droni in azione: ecco gli aggiornamenti di oggi

Simone Narduzzi

Non concede tregua l’emergenza incendi che sta flagellando il territorio montano del Friuli Venezia Giulia. L’aggiornamento diffuso nella mattinata di Ferragosto, sabato 15 agosto 2026, delinea un quadro ancora di estrema criticità, in particolare nel comprensorio carnico dove le fiamme continuano ad avanzare guidate dalle condizioni meteo.

L’incendio ha aggredito anche il monte Amarianute: c’è fortissima apprensione tra gli abitanti di Betania (frazione di Tolmezzo).

L’estensione del rogo, che già da sabato mattina ha portato allo spostamento definitivo del campo base di Amaro, ha portato alla formazione nel tardo pomeriggio di una densa nuvola di fumo visibile anche dall’autostrada, prima dell’uscita di Tolmezzo-Carnia.


LA SITUAZIONE INCENDI IN BREVE

  • Emergenza incendi ancora critica in Carnia, con il fronte più preoccupante sul Monte Amariana ad Amaro.
  • L’incendio ha aggredito anche il monte Amarianute: c’è fortissima apprensione tra gli abitanti di Betania (frazione di Tolmezzo).
  • Circa 700 persone impegnate negli ultimi due mesi, con mezzi dello Stato, della Regione e il supporto della Slovenia.

  • Sul Monte Amariana sono in azione elicotteri regionali, aerei sloveni e droni; il campo base è stato spostato per l’avanzata delle fiamme. 

  • Chiuse alcune strade ad Amaro e Tolmezzo; restano attivi anche i roghi sul Palavierte, Cozzarel e Naiarda.

  • Fumo e qualità dell’aria restano sotto osservazione. Il caldo continuerà nei prossimi giorni, mentre un miglioramento più significativo è atteso verso giovedì.

  • Nel pomeriggio, a causa del vento, na densa nuvola di fumo visibile anche dall’autostrada, prima dell’uscita di Tolmezzo-Carnia.

  • Nel resto del Friuli Venezia Giulia la situazione è in graduale miglioramento, con alcuni incendi già spenti e altri sotto monitoraggio.


Il collegamento con Piantedosi

L’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, si è collegato in mattinata con il ministro Piantedosi dalla Sala operativa della Pc di Palmanova. L’occasione è stata utile per fare il punto sugli interventi di spegnimento degli incendi attivi in questo momento in Carnia.

Il lavoro compiuto ieri ad Amaro è servito a impedire che le fiamme avanzassero ulteriormente verso l’azienda Angolo di Paradiso. A livello meteorologico, pare che servirà attendere fino a giovedì per l’arrivo di un’ondata di maltempo che dovrebbe aiutare i soccorritori nel loro operato. 

Impiegate 700 persone negli ultimi due mesi

«Stiamo reagendo in modo importante a tutti i fenomeni: lo sforzo straordinario negli ultimi due mesi ha visto l'impiego di circa 700 persone. Stiamo continuando a fronteggiare l'emergenza con tutte le flotte dello Stato, della Regione e con il prezioso supporto della Repubblica di Slovenia», ha spiegato Riccardi, evidenziando come l'obiettivo prioritario sia proteggere le infrastrutture strategiche e mantenere il fuoco lontano dalle aree abitate, nella prospettiva di un cambiamento delle condizioni meteorologiche.

«Dobbiamo proteggere le infrastrutture strategiche, tenere lontano il fuoco dalle aree abitate e sperare in un cambiamento delle condizioni climatiche. Abbiamo ascoltato le previsioni: lunedì ci sarà qualche cambiamento, ma sostanzialmente è giovedì la giornata nella quale potremmo assistere a un cambio di condizioni».
Riccardi, dopo il collegamento con il ministro Piantedosi, ha incontrato gli operatori impegnati nella gestione dell'emergenza e ha visitato la Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores), accompagnato dal direttore Giulio Trillò, portando il
ringraziamento a quanti stanno lavorando anche nella giornata di Ferragosto per garantire assistenza e sicurezza alla popolazione.

In cinque ore 244 chiamate

Nella prima parte della giornata odierna - dalle 8 alle 13 - sono state 244 le chiamate, che hanno generato 155 missioni di soccorso, gestite dagli otto operatori in servizio impegnati a coordinare le richieste sul territorio, con la presenza in sala anche di Mattia Simeoni, tecnico di centrale operativa del Soccorso alpino e speleologico Friuli Venezia Giulia (CNSAS FVG).
«Il mio grazie - ha sottolineato Riccardi - va ai Vigili del fuoco, al Corpo forestale, al sistema regionale di Protezione civile e ai nostri volontari, che sono i protagonisti assoluti di questo sistema. Ma dobbiamo ringraziare anche tutti coloro che oggi sono al lavoro per garantire la necessaria assistenza e sicurezza alle persone: a partire dai sanitari, dagli infermieri della Sores che ho incontrato, fino alle Forze dell'ordine e a tutte le altre componenti impegnate sul territorio».

Monte Amariana: scatta l'aiuto dalla Slovenia, campo base spostato e strade chiuse

Il fronte più preoccupante resta quello del Monte Amariana (località Cuel Feltron ad Amaro). L'allargamento del rogo verificatosi nella giornata di ieri ha costretto i soccorritori, nella mattinata odierna, a riposizionare d'urgenza il campo base per garantire la protezione di un fabbricato rurale minacciato dalle fiamme.

Il campo base per l'incendio sull'Amariana
Il campo base per l'incendio sull'Amariana

Per contrastare l'avanzata dell'incendio è scattato il protocollo di cooperazione transfrontaliera con la Slovenia: oltre all'impiego degli elicotteri del Servizio aereo regionale, nella giornata di oggi entreranno in azione gli aerei anfibi Air Tractor Fire Boss sloveni, affiancati sul campo da ufficiali di collegamento a terra e da una squadra specializzata di operatori droni per la mappatura dei focolai. I mezzi aerei regionali hanno ripreso a effettuare lanci d'acqua a getto continuo, pescando direttamente dal letto del fiume Tagliamento.

Le strade chiuse

L'estensione dell'incendio ha imposto importanti modifiche alla viabilità locale nei comuni di Amaro e Tolmezzo:

  • S.R. UD 125 "del Sasso Tagliato": La circolazione è stata completamente sospesa dal km 0+250 (subito dopo l'accesso all'agriturismo Cason di Stambek) fino al km 3+100 (in corrispondenza del ponte sul rio Confine).

  • Strada comunale "Forca del Cristo": È stata disposta la chiusura temporanea sia al traffico veicolare che al transito pedonale del tratto che conduce alla località "Lisagno", a partire dall'altezza dell'acquedotto comunale.

Gli altri fronti attivi: Palavierte, Cozzarel e Monte Naiarda

La situazione appare complessa anche sugli altri rilievi della Carnia e del Tarvisiano, dove il Corpo Forestale Regionale presidia i vari focolai. 

Monte Palavierte (Illegio, Tolmezzo). Nel pomeriggio di ieri l'incendio ha ripreso forza. Gli agenti della Stazione Forestale di Tolmezzo segnalano che il fuoco ha bruciato una cresta e si sta dirigendo verso la vetta della montagna, con il concreto rischio di sconfinare sul versante opposto. Al momento non risultano minacciate strutture o abitazioni. 

Sul Monte Cozzarel (Chiusaforte), l'incendio rimane attivo. Dopo gli sganci effettuati nel pomeriggio di ieri dall'elicottero regionale, il personale del Corpo Forestale è costantemente sul posto per dirigere le operazioni a terra. Situazione simile sul monte Naiarda (Forni di Sotto): Il rogo è ancora attivo e la zona rimane sotto stretto e continuo monitoraggio da parte del personale forestale.

Meteo e qualità dell'aria

Il bollettino meteorologico prevede fino a domenica il consolidamento dell'anticiclone con tempo sereno e clima molto caldo su tutta la regione. Un possibile sollievo potrebbe giungere nella giornata di lunedì con il passaggio di un fronte da nord-ovest capace di portare un'ondata di instabilità temporalesca.

Sul fronte ambientale, l'Arpa continua a rilevare in tempo reale i dati sulla qualità dell'aria nelle zone interessate dalla ricaduta dei fumi dell'Amariana. I cittadini possono consultare gli aggiornamenti costanti sui canali ufficiali dell'agenzia regionale.

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La situazione a Pordenone, Gorizia e Trieste: spenti i roghi sul Carso triestino

Nel resto della regione il quadro mostra graduali miglioramenti, sebbene l'attenzione rimanga massima per il persistere di elevate temperature:

  • Provincia di Pordenone: In Val Tramontina, l'incendio in Canal di Cuna (Tramonti di Mezzo) è in fase di monitoraggio; un sorvolo dell'elicottero regionale ha rilevato la presenza di fumarole ma in assenza di fiamme libere. Sotto controllo anche i roghi di Canal Piccolo e Canal Grande di Meduna e del Monte Naiarda a Tramonti di Sotto.

  • Provincia di Trieste: Il Direttore delle Operazioni di Spegnimento della Stazione Forestale di Duino-Aurisina ha dichiarato ufficialmente spenti gli incendi del Monte Grisa a Trieste e della località Col (già Zolla) a Monrupino. Resta in monitoraggio l'area dell'ex cava cartiera a Duino.

  • Provincia di Gorizia: Prosegue il monitoraggio in località Selz a Ronchi dei Legionari, mentre continuano le attività di bonifica lungo la SS 55 nel Vallone a Doberdò del Lago.

Le forze dell’ordine: no al turismo del fuoco

Il turismo del fuoco non sembra conoscere tregua. Sulla statale 52 sono decine e decine le persone che stanno continuando a sostare anche lungo il tratto stradale per ritrarre l’incendio che sta bruciando da giorni la vegetazione sul monte Amariana.

Le forze dell’ordine sono così costrette a muoversi anche su questo fronte, invitando i tanti curiosi a proseguire sul loro percorso, evitando comportamenti potenzialmente pericolosi per loro e per gli altri.

Ciononostante, il fenomeno mantiene tuttora il suo vigore: c’è chi scatta foto, se non addirittura selfie, chi ancora gira dei video al passaggio dei mezzi di soccorso aerei. L’atteggiamento, va da sé, non risulta gradito ai residenti della zona, i quali chiedono più rispetto per una calamità che sta mettendo tenendo in allerta una comunità intera.

Gli eventi rinviati

A causa dell’emergenza incendi e della persistente siccità, diversi eventi pirotecnici di Ferragosto in Friuli Venezia Giulia sono stati annullati o rinviati. Stop ai fuochi sul Lago dei Tre Comuni, a Majano e ad Artegna. A Porcia, invece, lo spettacolo previsto per il 16 agosto è stato rinviato al 26 settembre. Una scelta dettata dalla prevenzione, ma anche dalla volontà di esprimere vicinanza alle comunità colpite e ai soccorritori impegnati nell’emergenza.

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