Gli incendi in Carnia in una foto di Chiara Bettiga
Gli incendi in Carnia in una foto di Chiara Bettiga

Incendi in Carnia, dichiarato lo stato di emergenza: bruciati oltre 100 ettari, canadair e air tractor sloveni sul Monte Amariana

I vigili del fuoco presidiano aziende agricole, strade e infrastrutture minacciate dalle fiamme. Attivo anche il rogo sul monte Cozzarel a Chiusaforte

Simone Narduzzi, Cristian Rigo

Prosegue l'emergenza incendi in Carnia. La situazione che desta maggiore preoccupazione è quella sul Monte Amariana, ma sono ancora attivi anche il rogo sul monte Cozzarel a Chiusaforte e un focolaio sul Monte Naiarda, Forni di Sotto. Nel pomeriggio il presidente Fedriga e l’assessore Riccardi hanno firmato il decreto: dichiarato lo stato d’emergenza in regione per gli incendi. Ecco la situazione in costante aggiornamento.

🔥 Incendi in Carnia: le informazioni principali

Dichiarato lo stato di emergenza: nel pomeriggio il presidente Massimiliano Fedriga e l’assessore Riccardo Riccardi hanno firmato a Palmanova il decreto di emergenza regionale per gli incendi.
Monte Amariana: resta il fronte che desta maggiore preoccupazione. L’incendio è ancora attivo in una zona impervia e ricca di vegetazione, con le operazioni di spegnimento ancora in corso.
Canadair tornato ad Amaro: in mattinata era stato dirottato sull’incendio di Chiusaforte a causa del fumo e della scarsa visibilità. Nel pomeriggio, con il miglioramento delle condizioni, è tornato a operare sull’Amariana.
Tre Air Tractor sloveni: alle operazioni partecipano anche tre velivoli Fire Boss della Slovenia, insieme a una squadra droni con due operatori, nell’ambito del protocollo transfrontaliero.
Monte Cozzarel: resta attivo anche l’incendio a Chiusaforte, in un’area particolarmente impervia. In mattinata hanno operato sul fronte il Canadair e i velivoli sloveni.
Monte Naiarda: resta sotto monitoraggio del Corpo Forestale il focolaio segnalato a Forni di Sotto.
Viabilità: resta chiusa la “strada del sasso tagliato” tra Amaro e Tolmezzo per il rischio di caduta massi. Il traffico è deviato sulla SS 52 Carnica.
Fiamme vicino a fabbricati rurali: il fuoco sull’Amariana ha interessato entrambi i fianchi del Cuel Feltron e ha minacciato alcuni fabbricati e un’azienda agricola. Prosegue il presidio a tutela di strutture e infrastrutture.
Pescaggi d’acqua: volontari operativi sul Lago di Cavazzo per consentire le operazioni in sicurezza. Canadair e velivoli sloveni hanno utilizzato anche il Weissensee, in Austria, grazie al protocollo transfrontaliero.

Il rogo sul monte Amariana

 

Prosegue l'emergenza sul Monte Amariana, in Carnia: i lavori di spegnimento dell'incendio sono ancora in corso. In mattinata è arrivato il Canadair della Flotta aerea dello Stato ma è stato dirottato sull’incendio di Chiusaforte poiché il fumo denso non consentiva di effettuare sganci in sicurezza e con efficacia. Nel pomeriggio, attorno alle 15, è tornato ad Amaro con il miglioramento delle condizioni meteo.

Incendi in Carnia, il cielo si fa grigio: fumo visibile a chilometri e fiamme nella notte | Le immagini

Le colonne di fumo degli incendi che stanno bruciando in Carnia sono visibili a chilometri di distanza e in alcune zone l’aria è diventata difficile da respirare. Una coltre grigia avvolge vallate e montagne, oscurando il cielo e cambiando il volto del paesaggio. Nella notte appena trascorsa, nel buio erano le fiamme sui versanti a illuminare la montagna, mentre con il giorno il fumo è tornato a dominare lo scenario.
Le colonne di fumo degli incendi che stanno bruciando in Carnia sono visibili a chilometri di distanza e in alcune zone l’aria è diventata difficile da respirare. Una coltre grigia avvolge vallate e montagne, oscurando il cielo e cambiando il volto del paesaggio. Nella notte appena trascorsa, nel buio erano le fiamme sui versanti a illuminare la montagna, mentre con il giorno il fumo è tornato a dominare lo scenario.
Le colonne di fumo degli incendi che stanno bruciando in Carnia sono visibili a chilometri di distanza e in alcune zone l’aria è diventata difficile da respirare. Una coltre grigia avvolge vallate e montagne, oscurando il cielo e cambiando il volto del paesaggio. Nella notte appena trascorsa, nel buio erano le fiamme sui versanti a illuminare la montagna, mentre con il giorno il fumo è tornato a dominare lo scenario.
Le colonne di fumo degli incendi che stanno bruciando in Carnia sono visibili a chilometri di distanza e in alcune zone l’aria è diventata difficile da respirare. Una coltre grigia avvolge vallate e montagne, oscurando il cielo e cambiando il volto del paesaggio. Nella notte appena trascorsa, nel buio erano le fiamme sui versanti a illuminare la montagna, mentre con il giorno il fumo è tornato a dominare lo scenario.
Le colonne di fumo degli incendi che stanno bruciando in Carnia sono visibili a chilometri di distanza e in alcune zone l’aria è diventata difficile da respirare. Una coltre grigia avvolge vallate e montagne, oscurando il cielo e cambiando il volto del paesaggio. Nella notte appena trascorsa, nel buio erano le fiamme sui versanti a illuminare la montagna, mentre con il giorno il fumo è tornato a dominare lo scenario.
Le colonne di fumo degli incendi che stanno bruciando in Carnia sono visibili a chilometri di distanza e in alcune zone l’aria è diventata difficile da respirare. Una coltre grigia avvolge vallate e montagne, oscurando il cielo e cambiando il volto del paesaggio. Nella notte appena trascorsa, nel buio erano le fiamme sui versanti a illuminare la montagna, mentre con il giorno il fumo è tornato a dominare lo scenario.
Le colonne di fumo degli incendi che stanno bruciando in Carnia sono visibili a chilometri di distanza e in alcune zone l’aria è diventata difficile da respirare. Una coltre grigia avvolge vallate e montagne, oscurando il cielo e cambiando il volto del paesaggio. Nella notte appena trascorsa, nel buio erano le fiamme sui versanti a illuminare la montagna, mentre con il giorno il fumo è tornato a dominare lo scenario.
Le colonne di fumo degli incendi che stanno bruciando in Carnia sono visibili a chilometri di distanza e in alcune zone l’aria è diventata difficile da respirare. Una coltre grigia avvolge vallate e montagne, oscurando il cielo e cambiando il volto del paesaggio. Nella notte appena trascorsa, nel buio erano le fiamme sui versanti a illuminare la montagna, mentre con il giorno il fumo è tornato a dominare lo scenario.
Le colonne di fumo degli incendi che stanno bruciando in Carnia sono visibili a chilometri di distanza e in alcune zone l’aria è diventata difficile da respirare. Una coltre grigia avvolge vallate e montagne, oscurando il cielo e cambiando il volto del paesaggio. Nella notte appena trascorsa, nel buio erano le fiamme sui versanti a illuminare la montagna, mentre con il giorno il fumo è tornato a dominare lo scenario.
Le colonne di fumo degli incendi che stanno bruciando in Carnia sono visibili a chilometri di distanza e in alcune zone l’aria è diventata difficile da respirare. Una coltre grigia avvolge vallate e montagne, oscurando il cielo e cambiando il volto del paesaggio. Nella notte appena trascorsa, nel buio erano le fiamme sui versanti a illuminare la montagna, mentre con il giorno il fumo è tornato a dominare lo scenario.

 

Le decisioni della Regione

La Regione ha dichiarato l’emergenza per gli incendi ed esteso a tutto il Friuli Venezia Giulia quella per la siccità, mettendo a disposizione complessivamente 1,7 milioni di euro. Resta particolarmente impegnativo il fronte del Monte Amariana, dove operano tre aerei – un Canadair e due Air Tractor sloveni – e cinque elicotteri, oltre a una trentina di volontari. Oltre 100 ettari sono bruciati nel territorio di Amaro e Arpa sta monitorando la qualità dell’aria dopo alcuni sforamenti puntuali. L’assessore Riccardo Riccardi invita inoltre cittadini e turisti a non avvicinarsi alle zone interessate, per non ostacolare le operazioni di spegnimento.

Sforamenti dell’aria in alcuni Comuni

L'incendio boschivo che sta interessando il territorio comunale di Amaro continua a produrre pesanti ripercussioni sulla qualità dell'aria in diversi comuni della Carnia.

I rilievi condotti nel pomeriggio da Arpa Fvg hanno infatti rilevato alcuni sforamenti puntuali dei valori di riferimento nelle aree maggiormente esposte alla ricaduta dei fumi: le criticità sono state registrate in particolare nella frazione di Imponzo a Tolmezzo, oltre che nei territori di Zuglio, Arta Terme e Sutrio. Trattandosi di misurazioni istantanee ed estemporanee e non ancora della media giornaliera complessiva prevista dai protocolli di prevenzione sanitaria, le autorità locali e regionali raccomandano cautela e l'adozione di norme di comune prudenza.

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Il presidio nella notte

La notte è stato mantenuto un presidio generale in sinergia col Corpo Forestale, i volontari di Protezione Civile e Vigili del Fuoco su tutta la parte bassa, quindi a tutela delle infrastrutture, della viabilità, delle aziende agricole, degli staboli.

I vigili del fuoco già nella giornata di giovedì avevano presidiato un'azienda agricola minacciata dalle fiamme, mantenendo sotto controllo il fronte che si avvicinava alla struttura.

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La viabilità

La "strada del sasso tagliato" che collega Amaro con Tolmezzo giovedì è stata chiusa per caduta massi, dovuta al fatto che le fiamme hanno divorato il bosco soprastante e nulla più tratteneva i massi.

È stato fatto un monitoraggio anche della viabilità che porta alla località Lisagno perché l'obiettivo è fare in modo che le fiamme non passino non passino la strada e che quindi il fuoco prenda un perimetro potenziale diverso da quello che i vigili del fuoco cercano di mantenere.

Si sta quindi cercando di non far espandere le fiamme con una linea tagliafuoco.

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Il canadair in azione in Carnia (Foto Andrea Piussi)

Visibilità ridotta

“Questa mattina le condizioni di visibilità sono molto basse e questo non ha permesso né al Canadair né ai velivoli di supporto sloveni di operare – ha spiegato Patrick Candido, comandante del corpo forestale di Tolmezzo –. Hanno operato due elicotteri della Protezione Civile Regionale, uno sul fianco destro e uno sul fianco sinistro che però per motivi di visibilità hanno dovuto interrompere le attività”. Nel frattempo continuano le operazioni di monitoraggio a terra.

Nel pomeriggio è previsto il ritorno del Canadair con il miglioramento delle condizioni meteo.

Alle operazioni di spegnimento partecipano anche i vigili del Fuoco e la Protezione Civile slovena, con tre aerei Air Tractor, che partono dalla base di Osoppo. In mattinata hanno lavorato sull’incendio a Chiusaforte, l’altro rogo attivo in Carnia.

I soccorsi sul posto

Sul posto operano Corpo Forestale Regionale con DOS della Stazione Forestale di Villa Santina col supporto dei volontari dei Gruppi Comunali di Amaro, Osoppo, Gemona del Friuli e del Corpo Pompieri Volontari di Moggio Udinese.

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Il fumo in tutta la zona

Il fuoco ha investito entrambi i fianchi del Cuel Feltron, un contrafforte del monte Amariana, e da giovedì sta minacciando alcuni fabbricati rurali, oltre, come detto, a un’azienda agricola. Un fumo denso, visibile in tutta la Carnia, ha avvolto tutta la zona e l’odore acre è stato percepito anche a Tolmezzo. Le fiamme hanno interessato una zona impervia e difficilmente raggiungibile, peraltro ricca di vegetazione che alimenta l’incendio. Questo rende ancora più difficoltosa la messa in sicurezza.

Il rogo a Chiusaforte

Sempre giovedì si è sviluppato un altro rogo nel comune di Chiusaforte, sul monte Cozzarel, in una zona piuttosto impervia. Numerose le segnalazioni giunte, nel corso della mattinata di ieri, dalla Sala operativa regionale. Sul posto i vigili del fuoco, il personale della stazione forestale di Tolmezzo e i volontari del Gruppo comunale di Protezione civile di Chiusaforte e Resia. 

Operativo un elicottero del Servizio aereo regionale e il Canadair che è stato dirottato dall’incendio di Amaro perché la visibilità era scarsa.

 Operativi anche tre velivoli Air Tractor Fire Boss della Slovenia con due ufficiali di collegamento a terra ed una squadra droni con due operatori, in seguito all’attivazione del protocollo transfrontaliero con la Repubblica di Slovenia.

Sul Lago di Cavazzo sono operativi i volontari di ASD Life Academy per sgombero del lago per consentire i pescaggi in sicurezza da parte dei velivoli. Attualmente il Canadair e i tre velivoli sloveni stanno caricando acqua sul lago di Weissensee in Austria in seguito all’applicazione del protocollo transfrontaliero.

 

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