Il ritorno degli italiani per il rilancio del “Papi”

Accordo con la proprietà albanese: nuovi arredi e gestione dei venerdì sera. La storica discoteca dei pordenonesi si rilancia in vista di un’estate di eventi

PORDENONE. Nuovo corso no, ma nuova veste sì. Perché il Papillon torna, seppure parzialmente, in mano ai pordenonesi. La serata del venerdì, infatti, sarà data in gestione all’ex staff del Paradise (di Montereale Valcellina), capitanato da Mattia Rui. Dopo il danno d’immagine ingenerato dal presunto divieto d’ingresso agli italiani diffuso via Facebook e poi smentito, il proprietario del locale, l’imprenditore albanese Ramiz Kryeithadi, tenta di risollevare le sorti della discoteca e, per farlo, si è affidato a operatori del settore, qualificati. La new-wave comincerà venerdì 24 maggio, durerà tutta la stagione estiva e lavorerà al “Papi on the beach”.

Il precedente. Lo scorso marzo ecco comparire un avviso sulla pagina Facebook del locale: «Vietato l’ingresso ai non romeni, se non accompagnati da una ragazza». Tradotto: se soli, gli italiani non possono entrare. Un autogol incredibile, letto da molti in chiave razzista. In realtà una leggerezza, perché il proprietario, come ha detto più volte, non voleva escludere nessuno ma la scarsa dimestichezza con la lingua e, appunto, un filo di superficialità, avevano provocato il caso. A poco erano valsi i succssivi chiarimenti e il tutto si era riverberato in un calo di presenze nel locale.

La soluzione. Kryeithadi si è mosso in moto e ha optato per una partnership con l’ex staff del Paradise. Professionisti che, in 5 anni in Valcellina, hanno dato lustro al locale, portando ospiti di spessore e, soprattutto, clienti. Ecco quindi la new-wave: ogni venerdì, dal 24 maggio sino a settembre, la squadra di Mattia Rui gestirà la sede esterna del Papillon, il Papi on the beach. In che modo? «Daremo un taglio commerciale e vogliamo dare il locale in mano ai pordenonesi – ha annunciato Rui -: il nome Papillon ha una storia, e come tale, va preservato. Porteremo lo staff che ha lavorato anni al Paradise, del tutto nuovo per questo club, e faremo cambiamenti estetici e tecnici (per esempio, sarà spostata la consolle, ndr)».

Arriverà anche un resident dj professionista e torneranno le navette dal centro di Pordenone per portare i ragazzi a Roveredo. Insomma, nuova linfa per una nuova vita. Il sabato rimarrà dedicato all’hip-hop, quindi senza l’ex staff del Paradise. Intanto, si parte così, al venerdì. Un passo alla volta. Verso un futuro che si spera di riscatto immediato.

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