Ecco i cartelli bilingui sull’autostrada

«Uscita Gorizia». E, appena sotto, «Izvoz Gorica». Da ieri, l’autostrada A34 Gorizia-Villesse “parla” anche sloveno.
Alla fine, la minoranza può esultare: dopo una discussione durata quasi un biennio, Autovie Venete ha provveduto ieri mattina a installare sulla parte dell’ex raccordo autostradale che ricade nel territorio della frazione di Sant’Andrea le tabelle bilingui, che sostituiscono quelle che riportavano le diciture unicamente nella lingua di Dante. In ossequio alla legge di tutela delle minoranze linguistiche e ai commi relativi al bilinguismo visivo, la concessionaria autostradale ha deciso dunque di adeguarsi, dopo le pressioni in particolare della Skgz (l’Unione economica e culturale slovena), che a più riprese aveva chiesto l’integrazione della cartellonistica verticale.
Ieri, già di buon’ora, gli operai di Autovie sono entrati in azione, sostituendo le tabelle “incriminate”, sotto l’occhio vigile del presidente della Skgz goriziana, Livio Semolic, che personalmente ha seguito la vicenda sin dalle prime battute, dopo i lavori di trasformazione del raccordo Villesse-Gorizia in autostrada. «Siamo molto soddisfatti, perché la situazione si è risolta positivamente - spiega Semolic - grazie a un approccio cooperativo, che devo riconoscere ai vertici di Autovie Venete. Desidero ringraziare in particolare il presidente Emilio Terpin, che sin dall’inizio ha preso a cuore la vicenda, e l’ingegner Accardo, che ha seguito operativamente e tecnicamente la questione. Ci tengo anche a sottolineare il ruolo del sindaco Romoli e del prefetto Zappalorto, che hanno fornito un convinto aiuto nello sbrogliare la matassa».
Come evidenziato dal presidente della Skgz, «la questione si è definitivamente sbloccata dopo il parere del Ministero delle infrastrutture, che ha confermato che anche nei tratti autostradali vanno rispettate le prescrizioni sul bilinguismo visivo, in linea con le norme del Codice della strada. C’è voluto del tempo, ma abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato, che contribuisce a confermare la caratterizzazione di Gorizia come realtà plurilingue, valore aggiunto per la città e il circondario».
Se il rapporto con Autovie si è confermato «ottimo e all’insegna del rispetto reciproco», non altrettanto vale «per l’Anas - riprende Semolic -, che, dopo aver avviato l’opera di sostituzione delle tabelle con le diciture soltanto in italiano sulla statale 55 in Comune di Savogna, ha gettato la spugna: a Doberdò la cartellonistica è ancora monolingue, con una paradossale discrepanza rispetto al tratto della stessa arteria che ricade nel territorio di Savogna».
Christian Seu
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