Cimitero, oltre ai furti dei fiori pure incuria e abbandono

PRAVISDOMINI. In paese non è passato inosservato: il cartello rivolto alla «signora che ruba i fiori in cimitero» è ancora in bella vista al cimitero di Pravisdomini. E anche ieri, verso mezzogiorno,...

PRAVISDOMINI. In paese non è passato inosservato: il cartello rivolto alla «signora che ruba i fiori in cimitero» è ancora in bella vista al cimitero di Pravisdomini. E anche ieri, verso mezzogiorno, quando l’unico frequentatore era un gatto bianco che si aggirava tra le tombe, quel cartello con tanto di ammonimento echeggiava tra le tombe.

Difficile, infatti, pensare che in un posto così desolato e placido possano essere avvenuti continui furti di fiori. Invece, episodi di questo tipo si stanno registrando non soltanto a Pravisdomini, ma anche nelle zone limitrofe, come a Villotta di Chions. L’avviso con il quale si invitava l’autrice di questo gesto a vergognarsi è ancora affisso lì, sul cancello d’ingresso. Potrebbe averlo posizionato un’altra donna, secondo le voci di paese. Nessuno lo vuole togliere, anche perché è divenuto parte del cimitero stesso. Di sicuro un monito a non ripetere più gesti così esecrabili, che hanno sicuramente offeso coloro che si sentono comunque derubati.

Ciò che colpisce però è anche un po’ il degrado che si percepisce nel camposanto: non è sorvegliato, qualche vaso è rovesciato, probabilmente in seguito ad alcune raffiche di vento, ma è anche questo un segnale che forse le tombe non siano visitate da tempo e che nessuno si sia curato a raddrizzarli. In paese, a Pravisdomini, si continua a discutere su chi sia questa fantomatica signora che ruba i fiori, ormai diventata famosa perchè sulla bocca di tutti.

Quel che è certo è la sicurezza con cui, chi ha scritto la “missiva”, sia a conoscenza dell’autrice del furto. Però di questa “signora” non c’è un identikit preciso. Si parla di furti continui, a cadenza settimanale. Tempo fa aveva fatto molta impressione anche la notizia secondo cui a Pasiano un uomo rubava i fiori dalle tombe per regalarli alla moglie. Il caso di Pravisdomini sembra però diverso.

Rosario Padovano

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