Bonus carburanti e “fughe” in Slovenia: più sconti a chi vive vicino al confine

Scoccimarro vuole aumentare il contributo in “fascia 1”.«Ma solo a condizione che i petrolieri abbassino i costi»
AREA DI SERVIZIO BENZINA CARBURANTE DIESEL
AREA DI SERVIZIO BENZINA CARBURANTE DIESEL

UDINE. Il progetto è già qualcosa in più di una semplice idea perché Fabio Scoccimarro, assessore all’Energia della giunta di Massimiliano Fedriga, ha di fatto pronta da giorni una delibera che aumenterebbe, in via sperimentale, il valore del bonus-benzina garantito dalla Regione in “fascia 1”, cioè in quei Comuni situati a ridosso del confine della Slovenia.

Da qualche mese a questa parte, infatti, il Governo di Lubiana ha modificato le accise in vigore all’interno dei confini nazionali portando il costo del diesel e della benzina a 1 euro al litro anche per incentivare il cosiddetto pendolarismo del pieno con centinaia di residenti in Friuli Venezia Giulia che quotidianamente varcano il confine per, appunto, acquistare gasolio o verde oltrefrontiera. Una situazione che, come da anni ormai, si ripercuote sugli incassi dei benzinai del Friuli Venezia Giulia, ma che dopo la manovra sulle accise decisa da Lubiana rischia di avere un effetto ancora più impattante sui gestori nostrani.

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Così Scoccimarro ha pensato di intervenire su un doppio binario coinvolgendo da una parte le compagnie petrolifere e dall’altra mettendo mando al meccanismo di scontistica in atto in regione. L’assessore, infatti, volerà domani a Roma per incontrare i rappresentanti di categoria chiedendo loro, in estrema sintesi, di abbassare il costo di benzina e diesel in regione equiparandolo a quello del Veneto con un taglio, a spanne, compreso in media tra i 5 e i 10 centesimi al litro. In cambio Scoccimarro è pronto a offrire un intervento della giunta che porterà il bonus-carburante nei Comuni di “fascia 1” a 29 centesimi per la benzina (contro gli attuali 21) e a 20 per il diesel (oggi siamo fermi a 14), mentre nei municipi di “fascia 2” il meccanismo dovrebbe rimanere sempre quello attuale con 14 centesimi di sconto per la verde e 9 per il gasolio.

Stando ai calcoli della Regione, anche in virtù del meccanismo di compartecipazioni erariali vigente da Statuto e dal risparmio maturato in questi mesi di emergenza coronavirus in materia – circa 4 milioni e 600 mila euro –, l’aumento dei bonus verrebbe coperto dal tradizionale budget stanziato ogni anno in legge di Bilancio per il meccanismo in vigore in regione e pari a circa 45 milioni.

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Qualcosa, in ogni caso, se ne saprà di più nei prossimi giorni, così come entro una manciata di settimane è attesa la sentenza sul contenzioso aperto con l’Unione europea sui bonus benzina ritenuti da Bruxelles una sorta di illegittimo aiuto di Stato. La Corte di giustizia comunitaria, infatti, dovrebbe pronunciarsi a breve mettendo fine a una querelle durata oltre 3 anni e mezzo. L’esito era e resta incerto, ma da quello che filtra in ambienti vicini all’avvocatura romana – perché è lo Stato in questo caso a dover difendere la bontà e la legittimità delle norma regionale – c’è più che moderata fiducia in una pronuncia favorevole alla posizione italiana e quindi a quella del Friuli Venezia Giulia.

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