Addio a Stelio Nardin, campione di calcio

Il mondo del calcio regionale piange l’improvvisa scomparsa di un campione d’altri tempi, l’ex calciatore Stelio Nardin, mancato ieri mattina, all’età di 74 anni, a causa di un infarto. A trovarlo, in casa, sono stati i familiari, sconvolti dal dolore. Nella Bassa friulana, ma anche in provincia di Gorizia e in Carnia, Stelio era molto conosciuto e stimato. I più giovani lo consideravano un modello da imitare. Una carriera ad alti livelli, la sua. Ha giocato con campioni come Zoff, Sivori, Altafini, Juliano, Bianchi, Canè e Sormani. Originario di Romans d’Isonzo, Stelio avrebbe compiuto 75 anni il prossimo 26 agosto. In passato, ha giocato dal 1965 al 1971 (135 partite) in serie A con il Napoli. Vanta anche una presenza in nazionale, il 27 marzo 1967, allo stadio Olimpico di Roma, nella partita Italia-Portogallo. In quell’occasione, sostituì l’infortunato Tarcisio Burgnich. Disputò anche una gara con la nazionale B con il Lussemburgo.
Dopo avere giocato nelle giovanili della Gladiator, cominciò la sua carriera professionistica al Catanzaro (cinque campionati in serie B). A 26 anni passò al Napoli. Con i partenopei vinse una coppa delle Alpi, nella stagione 1965-1966. Terminò la sua carriera alla Casertana, in serie C. È stato anche allenatore della Pro Cervignano e della Pro Tolmezzo.
Tanti i premi e i riconoscimenti ricevuti durante la sua carriera sportiva. Dopo il ritiro, in occasione dell’85º anniversario della Pro Romans, gli è stato consegnato un premio per il suo prezioso contributo al calcio locale. Roberto Gregoris, presidente della Pro Cervignano, è addolorato e trattiene a fatica le lacrime. «L’ho saputo questa mattina (ieri per chi legge, ndr), alle 8, un fulmine a ciel sereno – le sue parole –. Mi ha telefonato Damiano, il marito della figlia di Stelio, Michela. Siamo grandi amici. Domenica avevamo trascorso la giornata assieme. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare una cosa così improvvisa. Stelio ha giocato per tanti anni nella massima serie. Quando il Napoli veniva in ritiro in regione lo chiamavano sempre. Tutti si ricordano ancora di lui. È stato l’unico calciatore di Cervignano a giocare in nazionale, siamo sempre stati molto orgogliosi di lui. Era anche una bella persona, sensibile e ben voluta da tutti».
Stelio lascia la moglie, la figlia Michela, il genero Damiano e i nipoti Ludovica e Sebastiano. Il funerale sarà celebrato domani, alle 11, nel duomo di Cervignano.
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