Udinese, pari con il Sassuolo: tifare questa squadra è un atto di dolore

Gol preso in contropiede, come una qualunque squadra da serie B

Antonio Simeoli
Udinese’s Jake Bijol (L) in action during the Italian Serie A soccer match US Sassuolo vs Udinese Calcio at Mapei Stadium in Reggio Emilia, Italy, 1 April 2024. ANSA / SERENA CAMPANINI
Udinese’s Jake Bijol (L) in action during the Italian Serie A soccer match US Sassuolo vs Udinese Calcio at Mapei Stadium in Reggio Emilia, Italy, 1 April 2024. ANSA / SERENA CAMPANINI

Credere nella salvezza, ovunque e comunque aiutando la squadra a mantenere la categoria. La società in settimana al nostro giornale aveva chiamato a raccolta i tifosi, in generale l’ambiente, in vista della partita col Sassuolo e del rush finale di campionato.

Ma tifare Udinese in questo momento, e lo si è visto anche a Reggio Emilia, è una vera e propria professione di fede, restando in tema, visto anche il periodo pasquale, un atto di dolore.

Perché, giocando praticamente in casa, grazie al gran tifo dei supporters arrivati dal Friuli e alla pochezza (storica) di quelli di casa, l’Udinese è stata la solita Udinese di quest’anno.

Stringi stringi: cinque occasioni da gol nitide gettate alle ortiche nel solo primo tempo con Lovric, Thauvin, Lucca-Lovric ancora Lucca e la sensazione di affondare nel burro la penultima in classifica.

Gol preso in contropiede, come una qualunque squadra da serie B. Pari immediato. A conferma che, in fondo in fondo, talento e carattere ci sono. Ripresa con la sensazione di occasione sprecata, salvataggi di Kamara (provvidenziale) a parte. A proposito, il “leader tecnico” Samardzic era in campo?

Se non vinci fuori casa giocando praticamente in casa, considerati i pessimi avversari e i problemi a domicilio, navigando a vista con Cioffi, è dura.

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