Honsell: solo investimenti senza debiti

Il bilancio di cinque anni di governo della città alla convention. Appello ai candidati: convincete gli indecisi a votare per noi
Di Giacomina Pellizzari
Udine 06 Aprile 2013 honsell Copright Petrussi Foto Press /turco
Udine 06 Aprile 2013 honsell Copright Petrussi Foto Press /turco

«Non sono un presenzialista, non ho fatto debiti, ma solo investimenti, combatterò tutte le forme di disparità». Questi alcuni punti del manifesto elettorale illustrato, ieri, in una sala con diversi posti vuoti nel centro culturale delle Grazie, dal sindaco uscente, Furio Honsell, ricandidato dal centrosinistra alla guida di palazzo D’Aronco. Quella di Honsell è stata una replica alle critiche che sta ricevendo dagli avversari soprattutto sull’entità del debito del Comune e sul parcheggio interrato di piazza Primo maggio che prevede un investimento complessivo di 11 milioni di euro. «Un’opera necessaria per togliere i parcheggi a raso che ci impediscono di realizzare le corsie per gli autobus e rendere la città percorribile con mezzi alternativi» ha sottolineato il primo cittadino impegnandosi a modificare «il manufatto esterno» il cui impatto è stato criticato più volte dagli ambientalisti. «E’ ovvio - ha ribadito - che lo faremo».

Dal palco delle Grazie, aiutato dai rimandi a Shakespeare della professoressa Marisa Sestito, dai richiami all’innovazione e al valore della politica dei docenti Felice Alberto De Toni e Flavio Pressacco, e dai dati del bilancio di fine mandato proiettati alle sue spalle, Honsell tra le battute su come un giornale locale trascura il suo profilo e gli aneddoti sul suo arrivo da ragazzo in autostop a Udine, ha ribadito di aver deciso di essersi messo in gioco per senso di responsabilità. «Mi hanno accusato di essere presenzialista, ma io non sono mai andato in un luogo senza essere stato invitato» ha affermato prima di definire «l’impegno politico una gradevole avventura di umanità».

E tornando più volte sul parcheggio di piazza Primo maggio quasi a confermare che questa è la critiche che più lo infastidisce, Honsell si è soffermato sulla complessità dell’iter progettuale che prevede anche «il trasferimento della colonia felina e il dialogo con tre soprintendenze, quella archeologica, quella architettonica e quella paesaggistica. Poi qualcuno - ha aggiunto riferendosi a Italia nostra - si preoccupa se manca un parere, noi di pareri ne abbiamo tre».

Altrettanto puntuale la replica a chi lo accusa di aver fatto lievitare l’indebitamento del Comune: «Non ho fatto nemmeno un euro di debito per la spesa corrente, quelli sono i debiti pericolosi per lo spread, ho fatto solo investimenti. Nel 2008 ho ricevuto in eredità un sistema di 150 milioni di debiti, ne ho investiti 80 e lascio un indebitamento di 154, se consideriamo il blocco imposto dal Patto di stabilità posso dire di aver annullato il debito».

Rilevando solo superficialità in questa campagna elettorale, il sindaco, senza mai citarlo, ha criticato la visita del candidato sindaco del centrodestra, Adriano Ioan, alla mensa di via Ronchi a seguito della quale il direttore della Caritas, don Luigi Gloazzo, ha invitato i candidati ad astenersi da «incursioni preelettorali». Ecco le parole del sindaco: «E’ inquietante cosa è stato fatto in questi giorni, noi con la Caritas abbiamo creato invece l’unità di strada e realizzato l’asilo notturno».

Inevitabile il riferimento ai tagli al bilancio che rendono difficile il compito degli amministratori.

Questo sarà il messaggio della missiva che gli udinesi riceveranno a casa stampata assieme alle 10 mila copie del resoconto dei cinque anni di mandato.

Materiale che dovrà essere utilizzato dai candidati per convincere gli indecisi a votare il sindaco uscente. Questa la raccomandazione fatta da Honsell dal palco delle Grazie.

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