Condivide le foto di un sit-in pro Ucraina: imprenditore di Pordenone bloccato dall'Fsb e espulso dalla Russia

Arrestato e interrogato a Mosca per 12 ore dalla polizia Fsb senza cibo, acqua, telefono e passaporto, per il reato di supporto all'Ucraina, per aver condiviso le foto del sit-in pro-Ucraina di Pordenone. È quanto accaduto a Mario Bonavia, direttore commerciale di un'azienda di cosmetici che lavora con il mercato sia russo che ucraino. "Grazie all'intervento del consolato italiano (che ringrazio) sono stato "solo" espulso dalla Russia e inibito al rientro per 10 anni" spiega il pordenonese, già segretario di Azione. "È stata un'esperienza che non auguro a nessuno. Quando si dice che in Italia c'è la dittatura, non si sa di cosa si parla".

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