Da Zico a Zoff, da capitan Zampa a Zaccheroni e ora c’è Zaniolo: tutte le “Z” dell’Udinese
Una lettera che ha fatto la storia del club bianconeroe il club bianconero ha scelto proprio quella per annunciare sui social l’arrivo dell’ex Roma, Atalanta e Fiorentina

C’era una volta la Z di Zorro, l’eroe mascherato vestito di nero che faceva sognare i bambini. La Z, ultima lettera dell’alfabeto, ha sempre avuto un fascino particolare. Un po’ come la maglia numero 10 nel calcio. Z ha il sapore di qualcosa di definitivo, di vincente, oltre non si va. Forse anche per questo l’altro giorno l’Udinese, nel preannunciare l’acquisto di Nicolò Zaniolo, sui suoi profili social ha pubblicato una Z bianca su sfondo nero.
Zaniolo è l’ultima di una serie di Z che va a completare un elenco particolarmente nobile che cominciò sessantacinque anni fa quando un certo Dino Zoff esordì in serie A con la maglia bianconera. Non andò benissimo (sconfitta per 5-2 con la Fiorentina) e il ragazzo di Mariano, poi diventato leggenda con il titolo di campione del mondo conquistato a quarant’anni, non è che avesse grandi estimatori in società. «Mi chiamavano “zuf” – ricorda sempre Dino –, un piatto povero fatto di latte e farina».

Zoff esordì in serie A nel 1961, l’anno dopo avrebbe cominciato la sua carriera in bianconero Pietro Zampa, 328 presenza in campionato, terzo in tutta la storia dell’Udinese dietro a Di Natale (385) e Bertotto (336), scomparso quasi dieci anni fa.
All’inizio degli anni Ottanta la Z in rosso della Zanussi, proprietaria del club attraverso la presidenza di Lamberto Mazza, fece bella mostra sulle maglie bianconere. Subentrata a Teofilo Sanson alla guida del club, l’azienda pordenonese sembrava poter aprire un ciclo fino a quel momento inimmaginabile.

Non a caso nell’estate del 1983 arrivò in Friuli quello che allora era il calciatore più forte del pianeta assieme a Platini, ovvero Zico. Il numero 10 del Brasile, un simbolo e un marchio vincente che ancora oggi è legato al club di Orsaria, intitolatogli quarant’anni fa e che a inizio giugno gli ha dedicato un murale davanti agli occhi dello stesso Zico. La sua è indubbiamente la Z più iconica della storia bianconera. Nella quale, comunque, ha recitato un ruolo straordinariamente importante anche Alberto Zaccheroni. Zac da Cesenatico è stato il primo allenatore dell’Udinese europea, quello che andò a vincere 3-0 sul campo della Juve pur giocando in inferiorità numerica per 87 minuti. È stato il primo allenatore a giocare in Italia con il 3-4-3 con gli attaccanti esterni a piedi invertiti, soluzione che oggi adottano quasi tutti. E nel suo staff il preparatore dei portieri era Alessandro Zampa.
Ora l’augurio è che un segno nell’Udinese del presente lo lasci Zaniolo, la Z più nobile delle quattro presenti in rosa. Con lui ci sono Zarraga, Zemura e l’altro acquisto dell’ultima ora Alessandro Zanoli. Per la cronaca l’Udinese che disputò la Champions League nella stagione 2005-2006 aveva un esterno destro, stesso ruolo di Zanoli: Damiano Zenoni.
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