Udinese, Davis secondo centravanti in Serie A per gol e assist
L’inglese al secondo posto nella classifica. Con la Juventus sarà protagonista dopo il ko dell’andata e il forfait in Coppa Italia

Non è solo un’impressione corroborata dalla prestazione, condita da un gol splendido, in quel di Bergamo. Anche i numeri dicono che Keinan Davis è uno dei migliori centravanti della Serie A, anzi, per reti realizzate sommate agli assist forniti ai compagni è secondo solo all’interista Lautaro Martinez. La classifica non tiene conto dell’impatto dei trequartisti o dei cosiddetti esterni d’attacco come come Nico Paz o Rafael Leão e si concentra esclusivamente sui terminali offensivi, ma si tratta di un’autentica a cartina tornasole che quantifica l’incidenza dell’inglese sul gioco dell’Udinese e certifica anche l’opinione che ci stiamo trovando davanti a una pedina dominante in Serie A.
I più attenti potrebbero sottolineare che la scalata del numero 9 bianconero è stata favorita dall’assenza nella Top10 di grandi interpreti del ruolo con lo juventino Dusan Vlahovic e del napoletano Romelu Lukaku, fermati dai problemi fisici durante questa stagione, ma il fatto che Davis regga il ritmo di colleghi di ruolo come Hojlund e Thuram, tanto per fare due nomi alle spalle, la dice lunga.
Il centravanti di Stevenage è a un passo dalla doppia cifra in fatto di gol, considerando che, dopo la “firma” con l’Atalanta, è arrivato a quota 9, cifra alla quale bisogna aggiungere 3 assist, particolare tutt’altro che banale. Insomma, anche questo dice che è un attaccante “di manovra”, capace di mettere le sue sponde al servizio dei compagni per farli salire verso l’area avversaria, ma pure il suo sinistro in fase di rifinitura. In questo contesto è superione al comasco Anastasios Douvikas, l’altra sorpresa di questa graduatoria che si è rivelato tuttavia più per le finalizzazioni.
Il tallone d’Achille di Davis, dunque, continua ad essere quel punto di domanda sulla sua tenuta fisica, forse un pregiudizio condizionato dai ricorrenti infortuni muscolari patiti nelle sue due prime stagioni in Friuli. Dall’inizio di questa, infatti, l’inglese ha lavorato seguendo un protocollo d’allenamento diverso che sta dando dei frutti, considerando che ha accumulato 24 presenze nei 28 turni di campionato già disputati per un totale di 1646 minuti in campo. Ecco, forse proprio le 13 sostituzioni operate da Runjaic quando è stato schierato da titolare sono l’unica ombra ancora da spazzare sotto la gestione di mister Kosta che spesso risparmia a Keinan gli ultimi spezzoni di gara, non fidandosi al cento per cento, evidentemente, della sua tenuta.
Prossimo passo contro la Juventus, mai affrontata per una gara intera considerato che nell’appuntamento di Coppa Italia non fu schierato e che in campionato, nell’andata, non fu protagonista come avrebbe voluto, visto che uscì dal campo dopo 38 minuti per un fastidio muscolare che gli fece saltare la successiva sfida, contro l’Atalanta. Con la Dea si è già rifatto. Ora tocca alla Vecchia Signora. —
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