La volata di Davis: l’Udinese punta a portarlo in panchina contro la Fiorentina

Notizie confortanti dopo l’ultimo referto medico: procede positivamente il recupero del centravanti inglese dopo l’infortunio contro la Roma

Stefano Martorano
L’inglese Keinan Davis contro il Verona, gara dove ha segnato il suo ultimo gol (foto Petrussi)
L’inglese Keinan Davis contro il Verona, gara dove ha segnato il suo ultimo gol (foto Petrussi)

In panchina lunedì 2 marzo contro la Fiorentina, ospite alle 20.45 al Friuli - Bluenergy Stadium, e in campo da titolare a Bergamo in casa dell’Atalanta, nella sfida al momento fissata per domenica 8 marzo, alle 15, in attesa di eventuali anticipi e posticipi dettati dagli impegni delle squadre italiane nelle coppe europee. Ecco le date del rientro cerchiate ieri sul calendario da Keinan Davis dopo il via libera arrivato dall’ultimo referto benevolo, il più importante dopo una serie di esami strumentali che hanno fatto da “sentinella” sulla lesione all’adduttore sinistro riportata il 2 febbraio con la Roma.

Fu la sera in cui, all’11’ della ripresa, il centravanti di Stevenage arrestò la propria corsa gettandosi a terra tra lo sconforto generale, convinto di essersi procurato l’ennesimo infortunio grave della sua carriera. Il gelo calato in quell’istante sull’impianto dei Rizzi lasciò poi spazio al graduale ottimismo, con Davis capace di rialzarsi e di lasciare il campo sulle proprie gambe passando ai piedi della Curva Nord, sorretto anche dall’incitamento a ugole protese dei tifosi. Tutto accaduto prima del confortante referto arrivato il giorno seguente, con quella «prognosi di quattro settimane» che Davis sta rispettando al minuto, stando alle recenti valutazioni.

Valutazioni che hanno permesso al 9 bianconero di tornare già in campo al Bruseschi da qualche giorno, dove Davis ha ripreso a correre in attesa di rientrare in gruppo proprio a ridosso della sfida contro la Fiorentina in programma lunedì 2 marzo.

Tra giovedì e venerdì della prossima settimana l’inglese ritroverà quindi spazio nellle rotazioni di un Kosta Runjaic andato in grande difficoltà senza i muscoli dell'inglese sui appoggiarsi, con Vakoun Bayo a fare “scena muta” con Lecce e Sassuolo, dove oltre al peso in area di rigore avversaria ha fatto mancare anche il cosiddetto lavoro sporco spalle alla porta sul quale Runjaic imposta il suo gioco, col centravanti da cercare tanto nelle uscite difensive quanto negli appoggi per giocare lo scarico sui centrocampisti.

Il problema, ovviamente, resta attuale anche per Bologna, dove mister Kosta è intenzionato a tornare al 3-5-2 cercando in Adam Buksa il “succedaneo del caviale” inglese, visto che il 29enne polacco sta affrontando la settimana a gran ritmo pur di vincere la concorrenza di Bayo.

Il ballottaggio in attacco è quindi servito, ma non è il solo che si profila all’orizzonte perché ne sta nascendo anche uno in difesa, visto che Oumar Solet è rimasto lontano dal gruppo anche ieri. Tutta colpa dell’affaticamento muscolare all’adduttore destro riportato nel finale di partita col Sassuolo, quando si è allungato da terra per prendere un pallone per battere una rimessa laterale. Chiaro che il francese sia sempre più in dubbio col passare dei giorni, ma è anche vero che il riposo è al tempo stesso la migliore medicina per affrettarne il recupero.

Runjaic, infatti, si è riservato di prendere l’ultima decisione proprio a ridosso della partita tra domenica e lunedì. Non dovesse farcela Solet, in gioco potrebbe rientrare Christian Kabasele, schierato da centrale con Thomas Kristensen a destra e Nicolò Bertola a sinistra, proprio al posto di Solet. Sono tutte ipotesi al vaglio di un Runjaic chiamato a trovare l’assetto migliore fin dalle esercitazioni tattiche di oggi che saranno alquanto indicative sull’orientamento del tecnico tedesco in vista della trasferta allo stadio Renato Dall’Ar, là dove l’Udinese si giocherà uno scontro diretto, visto che nell’ultimo turno i rossoblù di Vincenzo Italiano hanno messo la freccia per tornare all’ottavo posto.

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