Gesteco, stop provvidenziale: «Le due soste ci serviranno per recuperare gli acciaccati»

Il preparatore di Mazzillis spiega come Cividale sfrutterà la sospensione del campionato per gli impegni della Nazionale e per la Coppa Italia

Gabriele Foschiatti
Il preparatore Tommaso Mazzillis
Il preparatore Tommaso Mazzillis

Uno dei segreti della grande stagione della Gesteco Cividale è Tommaso Mazzillis, granitico preparatore atletico dei gialloblù che ci ha permesso di fare il punto sulla condizione della squadra.

Subito una curiosità: è vero che i giocatori le hanno affibbiato un soprannome?

«È vero, i ragazzi mi chiamano “Il Sergente”. Nasce dal mio modo diretto e talvolta un po’ brusco di seguire il loro lavoro, a idearlo sono stati Leonardo Marangon e Francesco Ferrari. Avevo detto loro che avrebbero potuto continuare a usarlo se avessero vinto la Supercoppa, lo hanno fatto e così è rimasto».

Il rapporto col gruppo è speciale...

«Sì, è un piacere arrivare al palazzetto e lavorare assieme a loro, hanno accettato in toto il mio modo di lavorare. Penso sia estremamente raro trovare un gruppo così unito».

Pochi infortuni muscolari, ritmo sempre alto: qual è la chiave che vi ha permesso di avere questi risultati?

«Sarei tracotante se dicessi che lavoriamo per prevenire gli infortuni. Noi lavoriamo per ridurre l’incidenza con la quale accadono. Il lavoro preventivo è quotidiano e utilizziamo la sala pesi per quello che deve essere davvero: un luogo dove lavorare sulla forza, l’esplosività e, se necessario, sull’ipertrofia. Non mi interessa se siamo in season: in palestra si lavora, che sia per guadagnare un chilo di massa muscolare o per diventare più esplosivi. Lo staff sanitario mi dà una grande mano nel supportare sala pesi e campo, così come il dottor Grion del centro “Human Rehab” di Cormons».

Al momento Mastellari è l’unico ai box. Come state gestendo il lavoro con lui?

«Martino è un professionista esemplare, ha grande cura del suo corpo. Dati i suoi trascorsi, la priorità per noi è ridurre il rischio di infortuni muscolari agli arti inferiori e siamo intervenuti andando a ridurre le forze compressive sulla schiena. Al momento lavoriamo a corpo libero, in attesa di riuscire a ridurre delle fonti di stress notevole durante la sosta».

C’è qualcuno che l’ha stupita, in questi mesi?

«Cesana, è in crescita continua mese dopo mese».

Come gestirete le due soste, quella per la Nazionale e quella successiva per la Coppa Italia?

«Se siamo arrivati in questa posizione in classifica in questo campionato lo dobbiamo principalmente al lavoro quotidiano ad allenamento. Utilizzeremo le settimane senza gare ufficiali per poter recuperare alcuni acciaccati e per permettere alla squadra di continuare ad allenarsi con costanza in vista degli ultimi mesi. Sarà importante continuare ad allenarsi duramente per non perdere il ritmo gara

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