Udinese, è arrivato De Canio: felice di essere tornato

UDINE. "Sono felicissimo, lo stadio è una bella cosa. Per me inizia una nuova carriera, la famiglia Pozzo e' sempre stata all'avanguardia. Sono passati 15 anni, ma mi sembra di non essere mai andato via".
Queste le prime parole di Gigi De Canio pronunciate all'ingresso della sede dell'udinese al Nuovo Friuli poco dopo le 21.
Il mister, chiamato a sostituire Stefano Colantuono, esonerato nelle scorse ore, è andato subito a colluquio con il direttore generale Franco Collavino e il direttore sportivo, Cristiano Giaretta.
Al tecnico sarà fatto firmare un contratto per i prossimi tre mesi. Martedì la presentazione alla stampa, poi il primo allenamento
Dopo la sconfitta con la Roma, l' Udinese Calcio aveva comunicato di aver sollevato dall'incarico il tecnico Stefano Colantuono e il suo staff dalla guida della formazione bianconera.
A renderlo noto era stata la società sul suo sito internet, ringraziando l'allenatore e i suoi collaboratori «per l'impegno e la professionalità profusa in questi mesi di lavoro, augurando migliori fortune per il proseguimento della carriera professionale».
Colantuono sarà sostituito di Luigi De Canio che firmerà un contratto valevole fino al 30 giugno 2016.
De Canio torna in Friuli 15 anni dopo. Allenò i bianconeri per due stagioni con alterne fortune. Nel 2000 vinse il girone Intertoto e qualificò i bianconeri per l'allora Coppa Uefa.
La stagione successiva cominciò bene, poi arrivò una flessione preoccupande che indusse la famiglia Pozzo all'esonero. Al suo posto arrivo un certo (a quei tempi...) Luciano Spalletti. Ironia della sorte: Spalletti lo sostituì e domenica ha dato la spallata definitiva a Colonatuono per far tornare proprio De Canio sulla panchina dell'Udinese.
Il caso Danilo e la contestazione. «Non c'è stato nessun avallo o mediazione della Questura per la decisione della squadra di andare sotto la curva al termine della partita; è stata un iniziativa della squadra».
Lo ha affermato il Questore di Udine, Claudio Cracovia, facendo chiarezza sulle contestazioni di ieri dei tifosi dell' Udinese al termine della gara con la Roma e sul battibecco tra Danilo e gli ultras. «Il personale della questura in abiti civili presente nel campo - ha aggiunto Cracovia - si è limitato a controllare che la situazione non degenerasse.
Non si sono registrati incidenti, come del resto per tutte le altre fasi della contestazione, sia prima che dopo la gara», evidenziando inoltre l'impegno delle forze dell'ordine nell'assicurare il deflusso ordinato, pacifico e senza inconvenienti di quasi 4.000 tifosi ospiti giunti a Udine con pullman, vetture e treni.
La Questura chiarisce anche che non c'è stato nessuno scavalcamento dei tifosi dagli spalti, nessun tentativo di invasione di campo. Nella ressa un tifoso è stato sbilanciato ed è caduto verso il campo, ma è immediatamente risalito e tornato al suo posto.
«Esamineremo attentamente i filmati - ha concluso Cracovia - ma allo stato non ci sono elementi per l'adozione di alcun provvedimento nei confronti dei tifosi». Nessun rischio Daspo, dunque.
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