L’Udinese fa visita all’Inter: a San Siro per spezzare il sortilegio
In casa dei nerazzurri i friulani hanno perso tutte le ultime sette partite: stasera poche novità rispetto al pareggio con il Verona, Buksa dovrebbe partire in panchina

Da una parte il rettilineo del mercato che si avvicina, dall’altra il sortilegio da spezzare. L’Udinese affronta la seconda giornata di campionato in trasferta, la prima di due consecutive, considerando che, dopo la sosta riservata alle nazionali, dovrà viaggiare verso Pisa per giocare nella rimodernata Arena Garibaldi.
Stasera, domenica 31 agosto, sarà invece a San Siro in casa dell’Inter, un’avversaria diventata una sorta di “tassa annuale” per la Zebretta, visto che ha perso le ultime sette incroci milanesi in campionato, una serie nera che ricorda quelle contro Fiorentina (13 ko al Franchi tra il 2008 e il 2020) e Napoli (10 sconfitte tra il 2015 e il 2023) che sono finite nel libro dei record negativi. Non solo, tenendo conto di tutti gli incontri – anche quelli allo Stadio Friuli –, l’Inter ha vinto le ultime cinque sfide contro l’Udinese, segnando la bellezza di 14 reti (2,8 di media), contro le 5 dei bianconeri. Insomma, se c’è un’avversaria indigesta questa ha la maglia nerazzurra e gioca le gare casalinghe al Meazza.

Lo scenario
Ore 20 di domani: è la deadline del mercato, sistemata a meno di un giorno intero dal calcio d’inizio di stasera a San Siro. L’Udinese ha chiuso la trattativa per inserire nella rosa – finalmente – un’alternativa allo snervante Kingsley Ehizibue, garantendosi dal Napoli l’esterno destro Alessandro Zanoli, giocatore che ha sofferto non poco nella scorsa stagione, quando vestiva la maglia del Genoa. Ma le gli acquisti più attesi dovrebbero arrivare nel reparto avanzato (resiste Zaniolo, Cheddira è in ribasso), dove si è già registrato, in settimana, l’inserimento del nazionale polacco Adam Buksa, fortemente voluto da mister Kosta che l’ha già allenatore quando era in patria e che conosce perfettamente le sue caratteristiche. Non si tratta di un fenomeno, ma di un elemento piuttosto duttile a livello tattico, che può giostrare da prima punta, ma anche accanto a un centravanti.
Le scelte
Dovrebbe partire comunque dalla panchina Buksa. Il attacco Runjaic, a meno di ripensamenti, proporrà la coppia Davis-Bravo, a luci e ombre contro il Verona. Alle spalle un centrocampo sul quale persistono un paio di dubbi. Il primo riguarda la fascia sinistra, dove Kamara potrebbe essere schierato dal primo minuto al posto di Zemura che, tuttavia, continua a essere tenuto in grande considerazione dal tecnico tedesco. Il secondo riguarda invece gli interno, in particolare Lovric, che ha deluso nella prima giornata e che deve guardarsi da Zarraga, uno dei “pretoriani” di mister Kosta. Infine la difesa. Dopo aver sottolineato che in panchina non ci sarà Padelli, il terzo portiere, un ex, per colpa di un trauma distorsivo contusivo al ginocchio destro riportato in allenamento, bisogna dire che al posto di Palma, in fase di recupero, sul centrodestra dovrebbe agire ancora Bertola, in ballottaggio con il georgiano Goglichidze.
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