Tris europeo per Rossetti Mai nessuno come lui

Rally, il pilota pordenonese primo nella tappa di ieri al “Vallese”: ed è trionfo Festa e speciale dedica a Perissinot: «Se sono qui lo devo anche a Maurizio»

MARTIGNY

Terzo titolo europeo: nessuno mai come lui. Luca Rossetti ha riscritto la storia. L’aveva promesso alla vigilia e ce l’ha fatta. Grazie al primo posto di tappa di ieri, al rally del Vallese, il driver Abarth (con Matteo Chiarcossi) è diventato il primo pilota a vincere tre titoli continentali. Dal 1953, anno in cui è stato istituito il trofeo, nessuno c’era riuscito: Cerrato, Tabaton, Bertone, Basso e Travaglia si erano fermati a due. Lui ha siglato il tris: 2008 (con Peugeot), 2010 e 2011. “Rox” ora diventa “Super Rox”, e nella gioia, un pensiero va a un suo grande concittadino. «Una dedica speciale per “Icio” Perissinot, se sono qui, lo devo anche a lui» ha detto all’arrivo di tappa.

Quattro punti per il trionfo. Quattro punti gli bastavano per trionfare. Nelle prime due prove fa segnare altrettanti scretch: sembra tutto facile. Nella terza, il problema, a due chilometri dalla fine del tratto si rompe il cambio. Rossetti e Chiarcossi in ansia, il campionato in bilico: di fronte i 33 chilometri di trasferimento per arrivare al controllo orario, i più lunghi della loro vita. Se non ce la si fa, scatta il ritiro. La scatola dov’è alloggiato il cambio perde olio e si teme il peggio. Alla fine, l’arrivo, il sospiro di sollievo, i complimenti di Luca Betti e Maurizio Barone, l’equipaggio rivale, la grande gioia. Il terzo titolo è realtà. «Sono molto felice, ho riscritto la storia – ha affermato “Rox” – Quanta paura, però, temevamo di non arrivare. Per fortuna, la vettura ha tenuto e ci ha portato all’assistenza». Nel guaio si è rotta anche l’idroguida: la sua presenza alla tappa odierna è in dubbio. «Speriamo di farcela – ha continuato - perché voglio continuare e vincere il rally».

La parabola ascendente. In questo momento è inevitabile riavvolgere il nastro, portarlo a quel febbraio 2005, quando Rossetti decise di firmare per Peugeot, per guidare la 206 Rc. Questo tris storico ha la sua spiegazione in quella scelta: per molti fu un azzardo, perché dall’aver lottato per il tricolore nel 2004 scese in Produzione. Ma “Rox” aveva (e ha) la vista lunga: lì, diventava un pilota ufficiale. Da quella scommessa (vincente) parte la sua grande scalata. Vince il tricolore Produzione e Peugeot gli affida il programma Super1600 (nel 2006), quindi quello Super2000 (nel 2007). Arriva, dunque, a lottare per il tricolore da ufficiale, e lo vince nel 2008, assieme all’Europeo. Quindi il passaggio in Abarth, i tanti (tre, troppi) secondi posti nell’italiano, ma anche i due campionati continentali. “Rox” entra nel gotha del rallismo: “Icio”, da lassù, sarà orgoglioso del suo allievo.

Alberto Bertolotto

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