Dossena consiglia l’Udinese: «Non toccherei niente in difesa»

L’ex bianconero si proietta sulla rosa della prossima stagione: «Solet e Kristensen sono pezzi pregiati in attesa di Bertola. Sulla sinistra punterei ancora su Kamara, a destra cambierei»

Stefano Martorano
Andrea Dossena e, a destra, il difensore bianconero Solet (foto Petrussi)
Andrea Dossena e, a destra, il difensore bianconero Solet (foto Petrussi)

Per la prossima stagione non toccherei niente in difesa, la lascerei così com’è senza metterci mano. Vedrete che Solet e compagni chiuderanno bene a Napoli, dove Atta sarà sotto stretta osservazione». Ci sono orizzonti che vanno bel oltre il classico tramonto da cartolina alle pendici del Vesuvio tra i temi lanciati da Andrea Dossena in vista dell’ultima di campionato in programma domenica al Maradona, alle 18. Il doppio ex di Udinese e Napoli, che ha da poco concluso la sua esperienza alla guida del Novara, parla infatti dell’Udinese che verrà anche attraverso alcune prospettive di mercato.

Dossena, dopo il ko con la Cremonese, l’Udinese si è presentata per l’abbraccio con i suoi tifosi alla cena dell’Auc, dove Runjaic ha promesso battaglia a Napoli...

«E ha fatto bene perché Udine è una piazza da ripagare per il calore e soprattutto la serenità in cui lascia lavorare. Da una parte è un bene perché il professionista non è mai schiacciato da eccessive pressioni, ma dall’altra c’è il rischio di rilassarsi troppo, quindi che ben vengano le promesse di massimo impegno per Napoli».

Alcuni protagonisti bianconeri sono andati oltre promettendo di alzare l’asticella nella prossima stagione.

«Direi che è l’aspettativa più logica in relazione al potenziale dei giocatori. L’Udinese ha dei veri e proprio motori da Premier e la difesa impressiona per come se la gioca alla pari contro qualsiasi attacco. L’unico problema è la concentrazione e la continuità».

Quindi lei ripartirebbe dalla conferma dell’intero blocco difensivo?

«Assolutamente sì e non toccherei nulla. Non ci metterei proprio mano perché Solet e Kristensen sono pezzi pregiati in attesa di Bertola e altri ragazzi. Anche Kabasele ha fatto la sua parte. Ripeto, i mezzi ci sono e a difettare è stata solo la continuità contro le piccole, motivo per cui mi aspetto che al Maradona Solet e compagni chiuderanno con una grande prestazione».

A Napoli seguono Atta per il futuro. Ritiene che il francese sia già maturo per questo salto?

«Cominciamo col dire che l’Udinese del futuro cambia parecchio con o senza Atta, che secondo me può benissimo maturare, e anche bene, a Napoli. Abbiamo visto che la sua continuità è stata legata alle condizioni fisiche e quando è stato bene si è fatto ammirare, così come ha saputo fare anche un Zaniolo più maturo».

Dossena, ritiene competitive le fasce?

«Punterei ancora su Kamara perché anche se non ha una struttura importante è difficile da tenere quando si spinge in avanti, mentre a destra cambierei: Ehizibue è disordinato e Zanoli non ha la gamba di altri suoi compagni. Quindi andrei a rivedere parte del comparto esterni».

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