I tifosi dell’Udinese non mollano mai: il Friuli - Bluenergy Stadium al 90% della capacità di riempimento, è tra i primi in serie A
Mancano ancora due gare interne prima della fine del campionato e come per la squadra di Runjaic anche per lo stadio friulano l’obiettivo è chiudere nella Top10, ma nella classifica che considera la media spettatori

«La gente come noi non molla mai», cantavano una volta gli appassionati negli stadi, compreso nel vecchio Friuli, quello con ancora scoperto, scomodo e con la pista. Figuratevi adesso che nella versione Bluenergy Stadium l’impianto dei Rizzi è uno di quelli più godibili in Italia. E le cifre sull’affluenza in Serie A confermano che i tifosi dell’Udinese non hanno mai abbandonato la Zebretta: il 90% di riempimento su una capienza massima 25.144 spettatori è un dato che pone il club bianconero tra i primi posti, esattamente al sesto dopo la “capolista” Juventus, dopo i numero di San Siro sponda Inter e Milan e quelli di due impianti al limite minimo della capienza (sorvolando sulla precarietà) quello di Cagliari e quello di Como.

L’impressione si era avuta già nel giorno di Pasquetta all’ora di pranzo, un lunch match che ha messo a dura prova la passione dei tifosi friulani che hanno dovuto scegliere tra l’amato Pallone e la classica grigliata accompagnata dai brindisi propiziatori in vista della bella stagione. D’accordo, poi molti hanno rimediato subito dopo il triplice fischio finale con il cosiddetto terzo tempo, ma proprio da queste colonne si era sottolineata l’affluenza di Udinese-Como per evidenziare proprio l’attaccamento della “gente che non molla mai”, al quale bisogna aggiungere anche l’incessante lavoro di promotion che il club Udinese, tramite le proprie strutture, propone da anni, settimana dopo settimana, attraverso iniziative che riguardano il prepartita o, più generalmente, il contorno nel match day. Allora furono registrate, tra ingressi e abbonamenti, 24.347 presenze (per un incasso di 341 mila 874 euro) per vedere una delle avversarie rivelazione, la squadra di Cesc Fabregas, costretta allo 0-0 al Friuli. Un’affluenza superiore alla media annuale che, come riporta il portale specializzato Transfermarkt, è di 22 mila 622 spettatori, un dato che è stato leggeremente superato anche contro il Parma, sbato scorso, quando sull’onda del 3-0 di San Siro c’erano 23280 tifosi sugli spalti. Considerando che il vero deficit si è registrato nel Settore ospiti tra lariani e ducali, si può dire che l’Udinese può contare su un autentico zoccolo duro che l’ha portata nella Top10 della media spettatori, seppur sull’ultimo gradino, ma davanti a realtà come Atalanta, Torino, Fiorentina (con uno stadio Franchi interessato dai lavori di ristrutturazione) e Verona.
Davanti ci sono, con oltre tremila presenze di media in più, Lecce, Bologna e Genoa, ma difendere la posizione (non solo perché incide sulla percentuale dei soldi dei diritti tv da assegnare a ciascun club) è una sorta di obiettivo per l’Udinese: mancano due gare interne, contro il Torino, sabato 2 maggio, e quella con la Cremonese da confermare per il 17 dello stesso mese. Chissà che una mano non la diano anche i risultati della squadra di Runjaic che potrebbe entrare a sua volta in Top10 prendendo spunto da quel «La gente come noi non molla mai».
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