Gesteco, la conferma dalle statistiche: è la miglior versione delle ultime quattro stagioni

Con i play-off già in tasca e la propria stagione regolare già conclusa per via del turno di riposo ancora da scontare Cividale continua a lavorare in palestra in attesa che l’ultimo turno di campionato le consegni il nome dell’avversario nella post-season

Gabriele Foschiatti
Coach Pillastrini, condottiero della Gesteco Cividale (foto Petrussi)
Coach Pillastrini, condottiero della Gesteco Cividale (foto Petrussi)

Con i play-off già in tasca e la propria stagione regolare già conclusa per via del turno di riposo ancora da scontare, la Gesteco Cividale continua a lavorare in palestra in attesa che l’ultimo turno di campionato le consegni il nome dell’avversario nella post-season.

Nel frattempo abbiamo lanciato un rapido confronto con i dati statici della stagione scorsa a caccia di evidenti differenze chenon sono emerse.

Il bottino finale è il migliore dei quattro anni di A2. Non solo per la Supercoppa Lnp conquistata in estate, ma anche per quota punti raggiunta (46). La stessa del campionato 2024/25, quando però i friulani avevano giocato tutte e 38 le partite, contro le 36 di quello corrente. Il ritiro di Bergamo non ha penalizzato solo la Vuelle Pesaro, che in questo momento starebbe festeggiando la promozione diretta (e, nota a margine, ha firmato Simone Aromando, ex capitano di Mestre, fino al termine della stagione per puntellare il pacchetto lunghi), ma per certi versi anche i friulani che al PalaGesteco avevano vinto 85-83. Sarebbero quindi almeno 48 i punti raccolti, già un record e con la gara di ritorno ancora da giocare.

Andando oltre, la Gesteco ha segnato una media di 78.6 punti contro gli 80.3 della passata stagione, condendone però 74.1 (ad oggi 4° dato nell’intera A2) contro i 78.4 di un anno fa. Un miglioramento notevole. Tira poi meglio da tre punti (35% su 24.8 tentativi, contro il 33% su 26.2), mentre nell’area pitturata ha medie molto simili (51% su 37.1 tentativi contro il 51% su 37.7) così come a rimbalzo (37.3 contro 37.4, di cui 10.5 contro 11.5 a livello offensivo). Non era affatto scontato dopo aver salutato in estate Gabriele Miani e Giacomo Dell’Agnello, ma soprattutto Francesco Ferrari a stagione in corso, quando giocava da papabile Mvp italiano: 13.6 punti, 6.9 rimbalzi in 30’ di impiego su 17 gare.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto