Tamai, preso Ursella assieme a Sforzin. Truant: ciao ramarri

Altri due colpi delle “furie rosse” dopo Zambon e Furlanetto. Il Pordenone svincola il portiere, ma il mercato è ottimo

PORDENONE. Mercato sempre in fermento. Perché da ieri si possono tesserare gli svincolati, senza limiti di tempo. E il Tamai l’ha fatto. Le “furie rosse” hanno ingaggiato Pietro Sforzin (’93), portiere ex Trento e, soprattutto, Luca Ursella (’90), centrocampista ex Pordenone e Sanvitese.

L’altra novità? Da Pordenone se n’è andato Paolo Truant: il portiere (’94) ha chiesto e ottenuto di essere svincolato.

Rinforzi. Tra i mobilieri, il ragionamento è quello: sempre piena fiducia al tecnico, piuttosto si ingaggiano (o si tagliano) giocatori. Così è stato. Gianluca Birtig è rimasto al suo posto e ha ricevuto dei bei regali. Dopo Furlanetto (’94) e Zambon (’88), infatti, sono arrivati quei due.

Il portiere è ufficiale, il secondo è ufficioso: c’è l’accordo verbale, manca la firma sulla lista che a breve arriverà da Padova, sponda San Paolo, ultima squadra del mediano. Se Sforzin, almeno all’inizio, metterà solo un po’ di pepe all’ottimo Peressini (’93), Ursella va a dare una bella rinforzata al centrocampo.

Il mediano di Buja non è al top, ha qualche problema: nulla di grave però. E’ destinato a recuperare a breve. E se si conta che, dopo la gara di domenica, c’è la sosta, a gennaio Ursella sarà “nuovo”. Cosa dire, se non che il “Sindaco” gongola?

Bilancio. Quindi, Tamai promosso in questo mercato: si è dato una bella puntellata, eliminando giocatori inadeguati. Qui sta il punto e non bisogna esultare. Se esci positivamente da questa finestra, quella di riparazione, vuol dire che quella estiva è stata insufficiente: per le “furie rosse” è stato così. Nel momento negativo, Birtig ha le sue colpe ed è palese, ma c’è da dire anche che dal “primo” mercato non erano arrivati giocatori straordinari per la D.

Considerazione adesso doverosa: questa parentesi riflette il momento di crisi. Pochi, pochissimi movimenti. Ancora meno, quelli di spessore. Emblematici i casi di Fontanafredda e Torre, primi in Eccellenza e Promozione. Squadre ottime, sia chiaro, ma in altri periodi un giocatore sarebbe arrivato.

E allora, in D, si è mosso bene il Pordenone, che ha preso ciò che serviva: i sostituti di Stocco e Maccan, cioè Ruopolo e Oliveira. Ok il Montereale (in Prima), che con gli arrivi di Belgrado, Quirici e Owusu può pensare alla salvezza, in Seconda l’Union Rorai, che con l’ingaggio di Gardenal rischia di far saltare il banco, mentre se c’è da trovare una rimandata si scelga il Casarsa.

Qualche giocatore rientrerà dai rispettivi infortuni, ma non sarebbe stato meglio, per evitare il rischio di retrocedere, fare un lifting di un certo tipo sul mercato?

Altre trattative. Detto ciò, spazio alle ultime trattative. Come anticipato, si sono divise le strade tra il Pordenone e Paolo Truant. Il portiere non trovava spazio: piuttosto che allenarsi e basta, ha scelto di andarsene. E il club l’ha accontentato liberandolo.

Ora è fermo e può accasarsi in ogni momento, se trova sistemazione. Tre svincoli anche al Pravisdomini, in Prima: Enrico Agnolon, Davide Battistella e Stephen Danesin. Il Prata, invece, ha approfittato del rapporto col Pordenone, ingaggiando un giovane di proprietà neroverde: Riccardo Dose (’94).

L’attaccante era fermo per motivi di studio. I “ramarri”, piuttosto di tenerlo ai box, l’hanno portato in biancazzurro. Un buon giovane in attesa del big, che sarà ovviamente preso tra gli svincolati. Difficile sia Salgher, che potrebbe invece accasarsi in un team di Eccellenza udinese.

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