Ottovolante bianconero: l’Udinese batte la Roma e si mette in coda alle grandi

I bianconeri ripetono la gara disputata con il Napoli e spiegano i giallorossi con un gol di Ekkelenkamp. In classifica agganciata la Lazio

Pietro Oleotto

C’è anche l’Udinese all’ottavo posto in classifica assieme alla Lazio in attesa della risposta del Bologna che stasera ospiterà il Milan, ma già adesso che i bianconeri hanno mandato in scena una prestazione da incorniciare, come già avevano fatto contro l’Inter a San Siro e col Napoli, stavolta senza Zaniolo, rientrato dall’infortunio solo nei minuti finali.

 

Nessuna sorpresa dalle ultimissime ore del mercato, nessuna sorpresa sul campo, dove Runjaic ha proposto lo stesso copione del Bentegodi a livello tattico, con un 3-4-2-1 molto elastico, capace di trasformarsi in un 3-5-1-1 a seconda della posizione di Atta o Ekkelenkamp, i due trequartisti piazzati alle spalle del centravanti Davis. In poche parole, il modulo cambiava a seconda dell’occupazione degli spazi: con il francese o l’olandese a dare una mano a turno al centrocampo, ecco che dunque una mediana più robusta, contro la quale Gasperini ha fatto fatica a ritrovare il pallone in aggressione. Anzi, è stata l’Udinese a sfruttare in modo più continuo gli spiragli a ridosso dell’area avversaria, da dove Atta ha provato almeno un paio di volte a sorprendere Svilar. La prima volta su uno “scarico” arrivato sugli sviluppi di una punizione (parata dell’estremo difensore giallorosso in tuffo), la seconda dopo una ripartenza che ha dettato un diagonale che finito sopra l’incrocio dei pali. Nelle retrovie, la conferma del trio Solet-Kristensen-Bertola ha fornito la necessaria solidità contro un’avversaria che, in netta difficoltà per colpa degli infortuni (forfait di Dybala, Ferguson e Dovbyk) è stata poco brillante dal punto di vista della reattività, complici le fatiche di Europa League.

 

Le uniche incognite bianconere sulle fasce, in particolare a destra (a sinistra c’è stata la conferma di Zemura), dove Ehizibue ha ripreso possesso della corsia dopo l’infortunio di Zanoli. L’olandese di origini nigeriane si è confrontato a lungo con Wesley pagando un paio volte la “gamba” del brasiliano. Solo in quei frangenti l’Udinese è andata in difficoltà, andando di rincorsa per ricomporre la linea difensiva. Insomma, una versione estremamente ordinata della Zebretta, anche nel cuore della mediana con la coppia Karlstrom-Miller, un atteggiamento che ha ricordato quello esibito a metà dicembre contro il Napoli.

Dire che la gara di ieri ha viaggiato sullo stesso binario è il minimo, tanto più che anche l’autore del gol da tre punti è stato lo stesso: Jurgen Ekkelenkamp. Stavolta l’olandese ha sfruttato un calcio di punizione procurato da Davis, capace di una ripartenza imperiosa palla al piede fermata fallosamente da Mancini a pochi metri dall’area. Da lì il numero 32 ha preso la mira e, sfruttando una leggera deviazione del connazionale Malen in barriera, ha trafitto Svilar con una parabola “maledetta”. Uno a zero e partita nelle mani dei bianconeri fino all’imponderabile. Perché il calcio è uno sport subdolo, il vento può cambiare nel giro di un amen. O con un infortunio muscolare come quello (adduttore della gamba sinistra) che ha messo ko uno dei migliori in campo, Keinan Davis, costretto a uscire poco prima dell’ora di gioco.

Mister Kosta a quel punto ha deciso di gettare nella mischia Gueye, classe 2006 di cui si dice un gran bene, ma a tratti troppo acerbo se devi confrontarti con gente come Ndicka e Mancini.

Da quel momento, infatti, l’Udinese non è riuscita più a tenere il pallone lanciato lungo per scavalcare il centrocampo e finendo per abbassare il baricentro del gioco in modo preoccupante. C’è voluto un bel po’ di coraggio e un pizzico di fortuna per sbarrare la strada alle conclusioni giallorosse, anche se la parata decisiva in quei frangenti l’ha fatta Svilar, sempre su punizione di Ekkelenkamp. A difesa dell’altra porta Okoye ci ha messo lo zampino in pieno recupero per disinnescare il colpo di testa di Mancini, quando il pareggio sarebbe stato una beffa.


UDINESE – ROMA  1 – 0

UDINESE (3-4-2-1) Okoye; Solet, Kristensen, Bertola (34' st Kabasele); Ehizibue, Miller (34' st Zarraga), Karlstrom, Zemura; Atta, Ekkelenkamp (46' st Bayo); Davis (11' st Gueye, 46' st Zaniolo). All. Runjaic.

ROMA (3-4-2-1) Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso (26' st Ghilardi); Celik (33' st Tsimikas), Cristante, El Aynaoui (33' st Pisilli), Wesley; Soulè (33' st Vaz), Pellegrini (23' st Venturino); Malen. All. Gasperini.

Arbitro Sacchi di Macerata.

Marcatore Nella ripresa, al 4' Ekkelenkamp.

Note Ammoniti: Gueye, Miller, Pellegrini, Zemura, Mancini, Kristensen, Ndicka, El Aynaoui e Davis. Angoli 7-4 per la Roma. Recupero 2’ e 5’+2’. Spettatori: 23.698 (14.015 abbonati) per un incasso di 383.953,37 (149.698,37 quota abbonati).

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