Okoye e quella parata dedicata a Davis, uscito per infortunio
Al minuto 54’ della sfida che ha visto l’Udinese imporsi di misura sulla Roma, l’inizio della ripresa, poco dopo il gol di Ekkelemkamp: l’attaccante ha fatto l’inequivocabile gesto di essersi rotto. Di nuovo

Rammarico, forte. Sì, anche un certo senso di colpa ci ha preso al minuto 54’, l’inizio della ripresa poco dopo il gol di Ekkelemkamp quando Davis ha fatto l’inequivocabile gesto di essersi rotto. Di nuovo.
Solo una settimana fa, dopo la grande partita del centravanti inglese a Verona, avevamo reso merito anche allo staff dell’Udinese per aver aiutato il loro giocatore ad avere una condizione fisica invidiabile con una continuità di utilizzo che a queste latitudini non si era mai vista in quasi tre campionati. La fortuna, anzi la sfortuna, è però cieca. Lo si è visto con Zanoli. Eurogol a Verona, mentre già gli saltato un ginocchio.
Lo si è rivisto lunedì 2 febbraio con il buon Keinan, che è uscito dal campo in lacrime sapendo che dovrà ancora fare i conti con la parola infortunio. Quanto sia importante nello scacchiere bianconero lo si era ben capito nelle ultime settimane. Davis faceva reparto da solo, creava scompiglio. Soprattutto, e lo si è ovviamente visto ieri quando è uscito, teneva su la squadra. Ieri sera abbiamo cercato a lungo tra i comunicati della società arrivati alla fine del mercato di riparazione tracce d’un attaccante. Niente. E allora forza Gueye, forza Bayo, forza Zaniolo, naturalmente forza Davis. Forza Okoye, alla fine con quella parata ti ha dedicato una gran bella, e convincente, vittoria.
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