Freeman è sempre più il centro di gravità permanente della super Gesteco

Dominante contro i lunghi avversari, determinante quando le Eagles hanno alzato l’intensità e preso in mano la gara stravincendo il confronto a rimbalzo

Gabriele Foschiatti
Deshawn Freeman e il presidente Davide Micalich sorridono (foto Petrussi)
Deshawn Freeman e il presidente Davide Micalich sorridono (foto Petrussi)

Nella rimonta casalinga contro Torino che ha consegnato alla Gesteco Cividale il quarto successo consecutivo, uno dei grandi protagonisti è stato Deshawn Freeman. Il nativo di Rocky Mountain si è riconfermato il “centro di gravità permanente” della squadra di Stefano Pillastrini: dominante contro i lunghi avversari, determinante quando le Eagles hanno alzato l’intensità e preso in mano la gara stravincendo il confronto a rimbalzo.

La Reale Mutua di Paolo Moretti aveva preparato la gara cercando di limitare gli esterni friulani e sono riusciti nell’intento, lo confermano le percentuali di Rota (0/6 da due, 1/4 da tre), Cesana (2/4 da due, 0/2 da tre) e Redivo (4/7 da due, 2/7 da tre, che prima del quarto periodo era addirittura 0/5). La Gesteco ha risposto coinvolgendo bene i suoi lunghi e non è un caso che il momento più difficile del match sia arrivato nel secondo quarto, quando Pillastrini ha dovuto giocare senza un numero 5 di ruolo.

In avvio infatti Freeman ha rimediato il secondo fallo e il tecnico ha optato per tenerlo precauzionalmente in panchina, onde evitare che un eventuale terzo richiamo potesse condizionarne ulteriormente la gara. Questo accadeva proprio mentre Berti era negli spogliatoi a farsi medicare il volto dopo la ferita rimediata sul finire di primo quarto. Con Alessandro Ferrari da “finto centro” ai friulani è mancato un riferimento dentro l’area e per oltre cinque minuti non hanno trovato la via del canestro. Anche quando, munito di vistosa fasciatura, il numero 13 ha potuto tornare in campo le cose non sono particolarmente migliorate, con gli ospiti avanti sul 30-40.

Nel secondo tempo l’immediata inversione di marcia. Con Freeman sotto le plance la Gesteco ha ritrovato la chiave per scardinare la difesa avversaria. Paolo Moretti, coach degli ospiti, nel post-partita ha dichiarato che a posteriori avrebbe scelto una difesa più tattica sul 33 dei ducali, considerato che né la coppia di veterani Cusin-Bruttini né il pur giovane e prestante Allen ha trovato il modo di contenerlo (11 punti, 5/6 dal campo e 6 rimbalzi nel secondo tempo).

Anche nella lotta a rimbalzo infatti c’è stato molto del 33 gialloblù, i cui meriti vanno condivisi con l’altrettanto dominante Marangon e l’ottimo Costi. Il dato del terzo periodo racconta un 13-5 piuttosto autoesplicativo, con ben sette extra possessi offensivi che han ribaltato il computo sfavorevole sino ad allora i friulani (16-20).

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