Ninna nanna Udinese: in vantaggio con Solet subisce due gol in 37 secondi dal Sassuolo
I bianconeri si addormentano nella ripresa e subiscono il micidiale uno-due firmato da Laurientè e Pinamonti

Basta il “sergente” Garcia, spedito in campo nella ripresa da Grosso nel tentativo di rianimare un Sassuolo in svantaggio, per ribaltare l’Udinese di “Zorro” Runjaic e il paradigma narrativo di Johnston MuCulley che faceva sempre soccombere il goffo Garcia nei duelli con Diego De La Vega in versione mascherata. Stavolta è successo il contrario.
Sistemato sonnacchioso ai piedi della propria panchina, il tecnico bianconero pensava bastasse una versione tatticamente ritoccata, rispetto alle ultime uscite, tanto che all’inizio al posto del 3-4-2-1 visto anche a Lecce ha ripescato la formula a due punte (Zaniolo e l’improponibile Bayo) nel quadro di un 4-4-2 che ha disorientato il 4-3-3 emiliano, troppo timido in avvio con Walukiewcz terzino destro e Doig a sinistra, poco propensi alla sovrapposizione rispettivamente con Berardi e Laurienté, i due esterni del tridente offensivo.

Se a questo aggiungete un’Udinese passata in vantaggio dopo appena dieci minuti grazie a un’azione personale di Solet, capirete che sostanzialmente il primo tempo è stato di marca bianconera, se non altro per la capacità di chiudere tutti gli spiragli offensivi agli avversari che finivano per sbattere contro la linea “a 4” impostata da mister Kosta. Poche occasioni griffate Udinese, poca qualità nelle giocate – spesso imprecise – dal Sassuolo. Ecco il riassunto dei primi minuti, buono fino a quando la Zebretta ha infilato la testa nel corridoio per rientrare momentaneamente nello spogliatoio.

Sull’altro fronte l’intervallo è servito per correggere la rotta che risentiva dell’assenza del capo-mozzo, squalificato, quel Matic che a centrocampo è stato sostituito dal giovane Lipani. Lì Grosso è stato abile nel capire che c’era troppa poca spinta sulle ali, dove sostanzialmente l’Udinese vantava sulla carta una superiorità numerica, visto che sulla catena di destra agivano Ekkelenkamp e Bertola, mentre sull’altro lato c’era la coppia Atta-Bertola.
Nella ripresa, dunque, il Sassuolo ha cercato di potenziare la “gamba” degli interpreti sulle fasce. E ce l’ha fatta con Coulibaly al posto di Muharemovic, accentrando il duttile Walukiewcz, è il già citato “sergente” Ulisses Garcia, il portoghese naturalizzato svizzero ex Olympique Marsiglia che ha proposto da sinistra i palloni sui quali il Sassuolo ha costruito il sorpasso al cospetto di un’Udinese che non ha fiutato il pericolo fin dal primo diagonale piovuto in area dalla fascia mancina, sul quale Pinamonti non è riuscito a intervenire in apertura di ripresa.
Poco male, per Grosso. La mossa ha continuato a funzionare, mentre le note della ninna nanna risuonava sulla panchina bianconera. Pareggio di Laurienté, gol convalidato dall’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi, pallone nel cerchio di centrocampo, altri 37 secondi di numero e raddoppio neroverde, proprio con Pinamonti, il centravanti che torna a segnare dopo tre mesi di astinenza. Come rianima l’Udinese i propri avversari non lo faceva neppure il dottor George Clooney nelle prime puntate di ER. Era successo una settimana prima al Via del Mare con un Lecce a secco da 450 minuti.
Dopo l’uno-due del Sassuolo la reazione dell’Udinese si può riassumere col pareggio di Bertola in mischia (su corner) annullato dal Var per un fallo di mano. Poi tanti cambi: prima Zarraga e Buksa per Miller e Bayo che si è segnalato per le treccine intatte all’uscita dal campo dopo 65 minuti, poi Piotrowski per Ekkelenkamp e Arizala, all’esordio, per Karlstrom, infine la mossa della disperazione la punta Gueye al posto di Solet, acciaccato. Niente da fare. Calma piatta.
«Ninna nanna, questo bimbo a chi lo do?». I tre punti stavolta l’Udinese li ha dati al Sassuolo che l’ha agganciata in classifica e se proseguirà con questo ritmo a Bologna e con la Fiorentina in casa nei prossimi due lunedì, i sorpassi non mancheranno.
UDINESE – SASSUOLO 1 – 2
UDINESE (4-4-2) Okoye 6; Bertola 5, Kristensen 5, Solet 6.5 (41' st Gueye sv), Zemura 5; Ekkelenkamp 5 (34’ st Arizala sv), Miller 5.5 (20' st Zarraga 5), Karlstrom 5 (34' Piotrowski sv), Atta 4.5; Zaniolo 5.5, Bayo 4 (20' st Buksa 5.5). All. Runjaic.
SASSUOLO (4-3-3) Muric 5.5; Walukiewicz 6, Idzes 6, Muharemovic 5.5 (1' st Garcia 7), Doig 5.5 (1' st Coulibaly 6.5); Thorstvedt 5.5, Lipani 6, Konè 6; Berardi 5.5 (40’ st Volpato sv), Pinamonti 7.5 (28' st Nzola 6), Laurienté 7 (34' st Fadera sv). All. Grosso.
Arbitro Ferrieri Caputi di Livorno 6.
Marcatori Al 10' Solet; nella ripresa, al 12' Laurienté, al 13' Pinamonti.
Note Ammoniti: Fadera, Coulibaly, Ekkelenkamp, Zemura, Atta, Muharemovic per gioco falloso. Angoli 7-7. Recupero 1’ e 6’. Spettatori 23.199 (14.015 abbonati) per un incasso di 231.675,37 euro (149.698,37 quota abbonati)
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