Ci è mancato poco: l’Apu si arrende alla Virtus solo al fotofinish

A Bologna decide a 11’’ dalla fine una tripla di Vildoza. Udine subito sotto a meno 20, rientra in partita grazie a un gran secondo quarto

Giuseppe Pisano

L’Apu sfiora ancora una volta l’impresa contro una big, ma si deve arrendere nel finale. La Virtus campione d’Italia piega la squadra di Vertemati con una tripla da otto metri dell’argentino Vildoza, rendendo vana un’incredibile rimonta di Udine. Il rimpianto dell’Old Wild West, però, non è nella coda del match, bensì nella partenza ad handicap: l’Apu ha iniziato a giocare il suo basket solo sul meno 20.

In avvio Vertemati punta sul quintetto composto da Christon, Alibegovic, Ikangi, Bendzius e Mekowulu, Ivanovic risponde con Vildoza, Edwards, Jallow, Akele e Diouf. Ikangi monta subito la guardia su Edwards, letale all’andata, ma sono i lunghi di casa (Diouf su tutti) a produrre il parziale di 9-0 che costringe il coach udinese a un precoce timeout. Si riprende a giocare ma la sostanza non cambia, perché Bologna è molto aggressiva in difesa (Alibegovic è braccato e non trova nemmeno lo spazio per un tiro) e Udine oltre a non produrre tiri puliti ha la colpa di perdere un paio di palloni in modo banale: al 5’ Edwards scarica la tripla del 14-1, mentre Vertemati dà il via alle rotazioni inserendo Spencer e Dawkins per Mekowulu e Bendzius. La Virtus continua a giocare in velocità, tirando spesso nei primi secondi dell’azione, le bombe di Vildoza e Jallow valgono il +18 (22-4) al 7’. L’ingresso di Calzavara, autore di 6 punti di fila, dà una scossa ai ragazzi del West (24-10), peccato che allo scadere del primo quarto Morgan piazzi la tripla del 31-15.

Si riprende e Morgan timbra altri tre punti con canestro e libero aggiuntivo, l’Apu si affida alla zona ma sprofonda a meno 20 (39-19) al 12’ e sembra ormai alla deriva. Questa, però, è una squadra con un cuore grande così e la partita svolta con Mekowulu a incrinare le certezze virtussine. L’intensità dei bolognesi cala vistosamente, Alibegovic s’accende con una tripla in transizione ed ecco il parziale di 11-0 che dà fiato alle speranze dei 200 tifosi udinesi. Entra Ferrari, ex Cividale, ma si vede poco perché l’Apu avanza come una marea: si sveglia anche Bendzius e con tre punti per volta si presenta agli specchietti retrovisori dei bolognesi al 19’ (52-49). Gara completamente riaperta.

Dopo l’intervallo l’ala lituana continua a gonfiare la retina da fuori e Udine è ancora in scia (62-59), salvo sciupare tre possessi per il possibile aggancio. Bologna punisce con un break di 8-0 suggellato da Hackett e Morgan, l’Apu ha sette vite come i gatti e risponde con un 6-0 in cui si vede persino il redivivo Dawkins: 71-65 alla terza sirena.

Ultimo quarto per cuori forti, Christon sale in cattedra riportando i friulani a -2 (73-71). Gli risponde un altro fuoriclasse: Edwards, infatti, rilancia la Virtus prima dell’ingenuo fallo di Calzavara, giudicato antisportivo. Jallow dalla lunetta fa 78-71, Udine non demorde e in 2’ apparecchia la tavola per il pareggio, firmato da Bendzius da fuori. Sul 78-78 si gioca un mini overtime da 3’: Niang da tre ridà ossigeno alle “V nere”, Diouf sembra chiudere i giochi (85-80). Invece ecco San Alibegovic da oltre l’arco (85-83) a -1’13” dalla sirena. Segna ancora Edwards 87-83), l’Apu resta a galla con i liberi di Bendzius e (sul rimbalzo) di Mekowulu (87-86). Mancano 33”, la Virtus va con Edwards, che raddoppiato serve Vildoza, che gonfia la retina da otto metri a 3” dallo scadere dell’azione. Doccia gelata per Udine, ancora una volta. La squadra c’è, l’orgoglio è tanto, il rimpianto anche.


OLIDATA BOLOGNA – OLD WILD WEST UDINE  90  – 86

31-15, 54-49, 71-65

VIRTUS OLIDATA BOLOGNA Vildoza 13, Edwards 22, Morgan 9, Jallow 11, Diouf 15, Niang 7, Smailagic, Alston 5, Hackett 2, Ferrari, Akele 6. Non entrato: Accorsi. Coach: Ivanovic

APU OLD WILD WEST UDINE Christon 16, Alibegovic 14, Mekowulu 15, Bendzius 21, Ikangi 3, Zoriks 1, Spencer 6, Da Ros, Dawkins 3, Calzavara 7. Non entrati: Pavan, Mizerniuk. Coach: Vertemati

Arbitri Lo Guzzo di Pisa, Dori di Mirano, Nicolini di Bagheria.

Note Bologna 21/33 al tiro da due punti, 9/24 da tre e 21/24 ai liberi. Udine 15/31 al tiro da due punti, 13/29 da tre e 17/23 ai liberi.

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