Naufragio Gesteco a Rieti: i ducali non sono più gli stessi senza Ferrari
Redivo è un fantasma, Amici si infortuna al ginocchio in avvio: in casa della Sebastiani di coach Ciani arriva una sconfitta netta

La trasferta al PalaSojourner è un naufragio senza precedenti per la Gesteco Cividale, irriconoscibile. Merito di una Sebastiani Rieti esaltante, aggressiva in difesa e cinica nello sfruttare la crisi dei gialloblù vincendo.
Gli alibi non mancano, dall’addio di Francesco Ferrari all’infortunio al ginocchio di Alessandro Amici in avvio, ma è evidente che ci sia un problema con Lucio Redivo. Nella serata più difficile dell’anno, l’argentino non tenta nemmeno un tiro, butta via 4 palloni e gioca con un atteggiamento a tratti fastidioso persino per chi segue da casa, figurarsi per la decina di friulani accorsi a seguire la squadra.
Non sarebbe bastato per vincere, ma avrebbe dato un senso diverso alla serata e ridotto lo scarto, pesante in ottica classifica avulsa. “El Sindaco” è un lontano ricordo.
Del primo quarto vediamo pochissimo, perché la diretta Rai ci porta al PalaSojourner quando se ne sono andati già quattro minuti di gioco. Gran bel modo di gestire le esclusive.
Nel frattempo la gara ha già perso uno dei suoi protagonisti, perché Amici, partito in quintetto con Redivo, Mastellari, Marangon e Freeman, è messo ko da una distorsione al ginocchio destro dopo sessanta secondi. Una pessima notizia, quale siano gli esiti degli esami specialisti.
Alessandro Ferrari, subentrato al suo posto, rimedia subito due falli e anche se il punteggio dice 2 a 8 per i gialloblù la gara si mette in salita. Franco Ciani chiama subito timeout e il discorso del tecnico friulano riscuote i suoi, che in tre possessi tornano a contatto: la tripla di Perry vale l’11 a 12. L’inerzia è completamente capovolta, la Gesteco resta a contatto con Freeman per un paio di minuti ma Mastellari fatica a trovare la via del canestro (0 su 4) e la percentuale di squadra al tiro da tre punti non aiuta: 0 su 6. La Sebastiani invece si è sbloccata e con Guariglia fa 4 su 7 dalla lunga distanza, fissando il punteggio sul 22 a 16.
L’attacco ducale si perde nell’aggressività dei rietini. Marangon prova a caricarsi i compagni sulle spalle: in attacco segna e subisce il fallo, in difesa regge l’urto con Hogue e lo costringe alla violazione di passi.

La tripla dall’angolo di Cesana illude, accorciando sul 33 a 27, poi Perry rimette le cose in chiaro: 15° punto e 39 a 27.
Redivo invece non ha ancora tentato nemmeno un tiro e finisce pure col litigare con Pillastrini, che durante un timeout lo riprende severamente.
Nessuna reazione dell’argentino, che passeggia per il campo. Cesana prova a riaccendere la luce con la seconda tripla a bersaglio dei suoi (2 su 12) e un fallo subito per il 50 a 38, ma la partita è già finita. Marangon ha commesso il quarto fallo e deve fermarsi ai box, Freeman cade nella provocazione di Piunti e rimedia un antisportivo, insomma si va verso il naufragio.
Si entra negli ultimi dieci minuti sul 63 a 42 e da lì è un lungo trascinarsi verso la fine. Rieti, che accorcia a -2 in classifica da Cividale, dilaga, mentre ci si chiede solo quale sarà lo scarto. Ciani dà spazio agli under, Redivo chiude a zero tiri tentati. Non è accettabile un atteggiamento del genere da uno dei leader della squadra.
SEBASTIANI RIETI – GESTECO CIVIDALE 82 – 54
22-16, 39-27, 63-42
RSR SEBASTIANI RIETI Bellini 1, Mattia, Hogue 7, Palumbo 14, Piunti 5, Perry 18, Guariglia 7, Parravicini 8, Pascolo 4, Piccin 7, Udom 11. Non entrato Paesano. Coach Ciani
UEB GESTECO CIVIDALE Redivo, Ferrari 9, Mastellari, Rota 2, Marangon 17, Berti 8, Amici, Freeman 10, Cesana 8. Non entrati: Brizzi, Devetta. Coach Pillastrini
Arbitri Caforio di Brindisi, Martellossio di Milano, Chersicla di Oggiono
Note Rieti 17/35 al tiro da due punti, 12/28 da tre e 12/15 ai liberi. Cividale 16/36 al tiro da due punti, 4/22 da tre e 10/16 ai liberi. Nessuno fuori per 5 falli
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